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Emiddio Cimmino, Raffaele Arena e Peppe Scialla

Emiddio Cimmino, Raffaele Arena e Peppe Scialla

Il sindaco di Fratelli d’Italia nomina assessore un avvocato del Pd

Il segretario provinciale lo sospende immediatamente

Il sindaco di Castel Volturno, Luigi Petrella, esponente di Fratelli d'Italia, ha nominato assessore un esponente del Partito democratico, Raffaele Arena, provocando praticamente un putiferio all'interno del Pd, sia provinciale che locale. Il segretario provinciale dei democratici, Emiddio Cimmino, ha immediatamente sospeso Arena "perché la nomina ad assessore di una giunta di destra o centrodestra (non saprei definirla), con il Partito Democratico all’opposizione, nella città di Castel Volturno, fa emergere una forte incompatibilità con il tuo essere un iscritto del Partito Democratico", ha detto Cimmino.

E nemmeno Giuseppe Scialla, consigliere comunale in forza al Pd, ha digerito questa nomina: "La girandola di nomi a cui ci sta abituando Petrella è causata dai ricatti dei singoli consiglieri che minacciano di togliergli il sostengo se Luigino non ingoia l’ennesimo rospo (quasi mai castellano) che gli viene servito nel piatto. E così è accaduto anche per l’ultimo decreto di nomina: l’avvocato Raffaele Arena da Orta di Atella è stato nominato assessore a quasi tutto lo scibile umano (urbanistica, lavori pubblici, demanio, patrimonio, protocollo d’intesa e accordo di programma) senza alcuna certezza che in questi campi abbia maturato alcuna esperienza che ne giustifichi la nomina". 

Scialla sottolinea che Arena "non solo viene nominato da un altro territorio - Orta di Atella – ma, addirittura, dallo schieramento politico opposto a quello di Petrella. Il “nostro neo-assessore” è un militante del PD ortese nonché aspirante alla carica di Segretario cittadino del circolo di quella città. Ma non ci fermiamo: difenderemo la città "con le unghie e con i denti". Da un’amministrazione senza capo né coda c’è solo una strada: opposizione". 

Il segretario provinciale del Pd Cimmino nell'atto di sospensione (a norma di Statuto) ha richiesto anche "alla Commissione Regionale di Garanzia di deliberare la tua espulsione. A Caserta, come dappertutto in Italia, l’argine ai sovranisti è costituito dal Partito Democratico, e non si può confondere il livello locale con il sostegno ad un Governo di emergenza insieme a forze politiche con storie diverse e alternative, un Governo accettato, in ogni caso, solo per disciplina di partito. Mi rendo conto che il meccanismo democratico può essere difficile da sopportare, ma la nostra comunità politica ha le sue regole e, per appartenerle, le regole vanno rispettate". 

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