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Lunedì, 15 Agosto 2022
Politica Marcianise

Tensioni, frecciate e voti negati: il sindaco è sempre sul filo del rasoio

L’ultimo consiglio comunale ha manifestato le difficoltà (di comunicazione in primis) che tengono in bilico il futuro di Velardi

Il sindaco di Marcianise Antonello Velardi è sempre sul filo del rasoio.

L’ultimo consiglio comunale, andato in scena lunedì pomeriggio, si è chiuso senza la votazione dei debiti fuori bilancio a causa della presa di posizione dei consiglieri di maggioranza Giovanbattista Valentino e Francesca Tortora di non partecipare alla votazione del capo all’ordine del giorno per dubbi relativi alla documentazione portata in aula. La maggioranza di Velardi si è ritrovata senza avere i numeri per continuare il consiglio comunale e la presidente Angela Letizia è stata costretta a sciogliere la seduta.

Un segnale, non da poco. Considerando che, già in precedenza, c’era stata forte tensione quando la presidente Letizia, durante una interrogazione di Francesca Tortora, aveva ‘richiamato’ la consigliera sulla differenza tra indirizzo del consiglio comunale e l’effettiva operatività degli uffici (la discussione era su un luogo di incontro per gli anziani) che è sembrata essere una sorta di frecciata lanciata dalla presidente. Così la deve avere intesa anche Giovanbattista Valentino che è immediatamente intervento a difesa della collega di gruppo, dando vita ad un battibecco con la Letizia.

Di fondo, però, resta un problema irrisolto. Quello della comunicazione tra il sindaco Velardi ed il consigliere Valentino che si è interrotto dallo scorso 21 luglio, il giorno dopo l’ormai famosa riunione di maggioranza in cui lo stesso Valentino aveva posto un “problema politico”, quello di voler essere messo al corrente delle scelte dell’amministrazione comunale prima dell’approvazione degli atti di programmazione, che aveva provocato l’ormai famoso messaggio in cui Velardi minacciava le dimissioni. Da allora ogni tipo di comunicazione tra Velardi e Valentino sono interrotte: nessun dialogo né messaggio distensivo. In aula neanche uno sguardo tra i due.

Segno che, forse, qualcosa si è davvero rotto tra i due. Chissà se, questa volta, lo sia definitivamente o ci siano margini di recupero come avvenne a dicembre.

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