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Politica Santa Maria Capua Vetere

Il sindaco Mirra sfiducia l'assessore Russo: "Comportamento poco composto"

Il gruppo Socialisti e Riformisti aveva evidenziato al primo cittadino la rottura col componente della giunta: "Frattura insanabile"

Lo avevamo scritto tempo fa. Lo avevamo anticipato ieri. E oggi, 17 aprile 2024, è accaduto: il sindaco di Santa Maria Capua Vetere Antonio Mirra ha revocato Carlo Russo dalla carica di assessore. Che Russo non godesse più della fiducia del suo gruppo consiliare ormai in città lo sapevano tutti, o quanto meno tutti coloro che masticano un po' di politica. E ciò lo si sa da tempo, tant'è che delle dimissioni o della revoca di Russo si parla da mesi. Mirra ci ha provato a tenerlo in giunta, Russo ci è voluto stare ma quando la corda si spezza e il nodo che si fa non è ben stretto con il passare del tempo il tutto si scioglie. E probabilmente si scioglie definitivamente. 

Russo non solo non è più assessore del Comune di Santa Maria Capua Vetere ma probabilmente non sarà nemmeno più candidato o farà parte della squadra di Mirra. Questo il sentore dopo la comunicazione del primo cittadino. Mirra oggi ci è andato piano. Prima ha comunicato il bilancio di metà mandato raccontando anche l'entusiasmo dei suoi 17 consiglieri e poi ha reso nota la revoca dell'assessore Russo, che probabilmente è arrivata troppo tardi, del resto è dal 2022 che qualcosa non quadrava, nel 2023 altre tensioni, e ora ad aprile 2024 la decisione finale. 

“All’esito della verifica di maggioranza di metà consiliatura, oltre al grande entusiasmo condiviso dall’intera maggioranza per il lavoro fin qui svolto e per quello programmato per i prossimi anni, ho dovuto constatare anche il venir meno della fiducia del gruppo consiliare Socialisti e Riformisti nei confronti dell’assessore Carlo Russo, individuato dallo stesso gruppo all’esito delle elezioni del 2021”, sono infatti le parole del sindaco  Antonio Mirra che, nella giornata odierna, ha protocollato il decreto di revoca dell’assessore Russo. “Recentemente il gruppo consiliare Socialisti e Riformisti mi ha comunicato che, con il tempo, era del tutto venuto a mancare, con l’assessore Russo, il rapporto politico ed il confronto sugli obiettivi programmatici relativi alle importanti deleghe assegnate; inoltre il gruppo consiliare mi comunicava la volontà di volere contribuire al meglio all’azione amministrativa ed al raggiungimento degli obiettivi previsti nel programma elettorale e nelle linee di mandato, procedendo alla indicazione di un nuovo assessore nei tempi necessari per un confronto interno all’area finalizzato anche a ripartire con un’azione politica adeguata all’importante risultato elettorale ottenuto nel 2021, azione che con il tempo era venuta a mancare in conseguenza delle problematiche con l’assessore”.

Dunque si capisce che il gruppo dei Socialisti e Riformisti, non compatto e per di più alle prese con le problematiche con l'assessore Russo, non dava più in maniera adeguata il proprio apporto politico alla maggioranza e che è pronto a farlo nuovamente con un nuovo assessore che dovrà star bene a Nicola Leone, aspirante sindaco che però deve valutare bene la sua scelta per svariati motivi. E diciamolo.

“In questi quasi otto anni di sindacatura è la prima volta che procedo alla revoca di un assessore eletto e lo faccio con grande rammarico e dispiacere personale ma anche con la consapevolezza della inevitabilità di questa scelta; in verità proprio per evitare tale situazione più volte in questa prima metà di consiliatura - ha continuato Mirra - ho invitato l’assessore Russo sia ad un maggiore impegno e ad una presenza più assidua negli uffici, in considerazione dell’importanza strategica e della complessità delle deleghe attribuitegli, sia a tenere comportamenti sempre in linea con i principi dell’amministrazione che guido”. Parole importanti queste del sindaco alla luce delle quali risulta davvero difficile capire perché abbia atteso tanto prima della revoca, anche perché Mirra non guida una 'piccola Svizzera' bensì la città di Santa Maria Capua Vetere con i suoi grandi problemi di sviluppo. Ma forse Mirra ha atteso sperando che Russo cambiasse approccio. Infatti sostiene: "Preso atto della comunicazione del gruppo l’ho invitato (si riferisce a Russo, ndr) a provare a recuperare il rapporto con i suoi consiglieri comunali, ma ho dovuto prendere atto dell’insanabilità della frattura e, purtroppo, anche di un comportamento poco composto tenuto dall’assessore Russo nei miei confronti che mi ha imposto, mio malgrado, di constatare la definitività del venire meno del rapporto di fiducia nei suoi confronti. Comunque ringrazio Carlo per questo tratto di strada che abbiamo fatto insieme e gli auguro le migliori fortune”. 

Ed è questo il passaggio finale ma non meno importante della dichiarazione del sindaco Mirra che ci fa ben pensare che l'esperienza politico-amministrativa di Russo con Mirra sia giunta definitivamente al capolinea. Chissà dunque se per Russo sono chiuse anche le porte di una futura candidatura. 

Ora con la revoca dell'assessorato a Russo, Mirra tiene a sé le deleghe ai Lavori pubblici, Manutenzione, Infrastrutture, Pubblica Illuminazione, Edilizia scolastica, Progetto Labsus e beni comuni, Ottimizzazione delle sedi degli uffici comunali. Deleghe da non sottovalutare e che sono importanti per lo sviluppo e la vivibilità di un territorio.

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