Il sindaco davanti ad un bivio. Ed il Pd si 'scopre' diviso

Velardi non ha più la maggioranza. E l'inchiesta sull'Interporto ha provocato un nuovo scossone

Il sindaco Antonello Velardi

I prossimi giorni potranno segnare, forse definitivamente, il futuro dell'amministrazione comunale di Marcianise. Ormai è chiaro che il sindaco Antonello Velardi si trovi davanti ad un bivio: dimettersi e lasciare o cercare strade alternative per trovare una nuova maggioranza (ma sembra davvero complicato, al momento, immaginare questa ipotesi).

Quello che è certo è che il primo cittadino non potrà contare su cinque consiglieri comunali che lo hanno abbandonato nei giorni scorsi: Telia Frattolillo e Gennaro Laurenza del Pd, Luciano Buonanno e Tommaso Acconcia di Campania in Movimento e l'indipendente Enzo Galantuomo. La rottura è stata sancita dall'azzeramento della giunta e dalla necessità di ripartire per l'ultimo biennio di amministrazione con "un'altra testa". Ma in realtà, seppur il sindaco aveva manifestato aperture (l'ultima a fine luglio, prima del voto in consiglio comunale), nei fatti queste non sono mai arrivate. Anzi, da par suo, il primo cittadino ha ufficializzato la posizione chiara sul cambio in giunta con un paio di post sulla pagina Facebook che non lasciavano scanso ad equivoci: si a qualche cambio, ma niente azzeramento. E soprattutto il lavoro della giunta non andava bocciato, perché lui ci aveva messo la faccia.

Ma su questo punto, non c'è stata apertura. I partiti che avevano aperto la crisi (Pd, Campania in Movimento ed, in parte, Campania Libera) volevano l'azzeramento sottolineando proprio le manchevolezze di questa prima parte di amministrazione. E da questo orecchio Velardi non ha voluto sentire nulla. Ecco dunque che si arriva al documento di cinque consiglieri che lasciano ufficialmente la maggioranza e che mettono Velardi spalle al muro. E che rende difficile anche immaginare una possibile retromarcia. Ma il documento ha ufficializzato anche la spaccatura esistente all'interno del Partito democratico, visto che su 5 consiglieri solo due hanno firmato il documento, mentre Antimo Rondello, Lorenzo Gaglione e Raffaele Guerriero hanno preferito 'non rompere'. Confermando le anticipazioni che Casertanews vi aveva dato nei giorni scorsi.

A ciò va aggiunto il 'colpo' dato dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere con la seconda parte dell'inchiesta sull'Interporto che, oltre a portare all'arresto del dirigente Gennaro Spasiano, ha visto coinvolti anche l'attuale sindaco Velardi e gli assessori che hanno firmato la delibera per l'accordo. Su quell'accordo Velardi ci aveva messo la faccia, lo ha sostenuto e lo ha difeso anche negli ultimi giorni. Ma nella maggioranza non tutti la pensano allo stesso modo e l'inchiesta potrebbe provocare un altro scossone.

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