Sfiducia, il sindaco: "Mi mandano a casa per cambiali elettorali". E sul futuro pesa anche il progetto di Schiavone

Si attende la convocazione del consiglio comunale che sancirà la fine dell'amministrazione ed aprirà ufficialmente la campagna elettorale. In attesa di capire le strategie del giovane rampollo del Pd

Gennaro Oliviero e Massimo Schiavone

“Un’azione insensata, irresponsabile e gratuita contro la città ed il territorio. Ma la storia di Sessa non è finita”. Il sindaco Silvio Sasso, dopo la mozione di sfiducia protocollata contro di lui in Comune da 8 consiglieri comunali, tra cui anche quelli del Partito democratico che fanno capo al consigliere regionale Gennaro Oliviero, sembra voler lanciare un guanto di sfida al suo “nemico numero uno” e lo accusa di voler portare “Il Comune verso il commissariamento per sfizi, cambiali elettorali e singoli interessi personali”.

La rottura tra il sindaco di Sessa Aurunca ed il consigliere regionale (riconfermato a suon di voti), in realtà, va avanti da mesi. E la pax elettorale (sancita dal voto sul bilancio fine estate) era stata solo una parentesi di un rapporto che ormai non c’è più. Colpa anche delle velleità del presidente del consiglio comunale Massimo Schiavone di volersi candidare alle Regionali (dopo l’inserimento nella lista Noi Campani è poi confluito nel Pd) dove, però, Oliviero non voleva saperne di lasciare spazio (ed i numeri lo hanno confermato a pieno regime).

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Ma se ad inizio agosto, la mozione di sfiducia non andò in porto, stavolta sembra tutto, molto, diverso. Sarà proprio Schiavone a dover convocare il consiglio comunale mettendo all’ordine del giorno il voto contro il sindaco che difficilmente riuscirà a salvarsi. Dal momento successivo, partirà la nuova campagna elettorale per il 2021. Filtra che il sindaco Sasso vorrebbe riproporsi, proprio per candidarsi contro il gruppo del Pd che lo manderà a casa, ma, alla fine, dovrà fare la conta anche di coloro che gli saranno rimasti intorno. A partire dallo stesso Massimo Schiavone che, dopo la mancata elezione (ci sperava molto e coi voti raccolti si sarebbe giocato la conquista del seggio in Noi Campani) dovrà ragionare su cosa fare da grande.

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