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Sabato, 15 Giugno 2024
Politica Aversa

Tre sindaci sfiduciati in 11 anni: precedenti e deja vu prima di Golia

L'ultimo a concludere il mandato amministrativo è stato Ciaramella nel 2012. I voti dei presidenti del consiglio decisivi

Dopo di lui nessun sindaco ha portato a termine la consiliatura. Si tratta di Mimmo Ciaramella, l'ultimo sindaco che ha guidato la città di Aversa fino al termine del mandato. Eravamo nel 2012 quando l'allora fascia tricolore concluse il secondo mandato (tra l'altro è stato l'unico primo cittadino dopo l'Unità d'Italia ad amministrare per un decennio) per due consiliature di seguito.

Dopo Ciaramella ci fu Peppe Sagliocco mandato a casa da Peppe Stabile in sede di approvazione del bilancio di previsione (settembre 2015). L'anno successivo venne eletto alla guida della Città Enrico de Cristofaro che con una coalizione civica e confusionaria amministrò per tre anni. A febbraio 2015 l'ex presidente dell'ordine degli Architetti, anche dopo le vicende giudiziarie che lo coinvolsero, venne sfiduciato da una parte dei suoi consiglieri che, con quelli di opposizione, di dimisero dal notaio. Il consiglio comunale venne sciolto ed il comune commissariato. E ieri è toccato ad Alfonso Golia che quasi al traguardo finale ha visto concludere la sua amministrazione anzitempo a causa della mancata approvazione del bilancio di previsione.

Nelle ultime consiliature terminate con anticipo c'è un denominatore comune, una figura che per tutti ha inciso notevolmente sull'andamento dell'amministrazione: il presidente del consiglio comunale.

Nell'amministrazione Sagliocco fu Peppe Stabile, salito sullo scranno di presidente del consiglio per aver ottenuto mille preferenze, a tagliare la spina al governo cittadino. E come un deja vu, ieri il presidente Romano ha scelto di astenersi sul bilancio di previsione mettendo la parola fine all'amministrazione Golia. Discorso diverso, invece, per l'amministrazione de Cristofaro che aveva alla guida del parlamentino cittadini Augusto Bisceglia. In quel caso il presidente, spalleggiato dal sindaco, decise di venir meno ad un patto che voleva un alternanza tra lo stesso Bisceglia e Mimmo Palmieri alla guida del consiglio. Da lì gli animi si inasprirono fino alla sfiducia nei confronti del sindaco. 

Tutti i presidenti, però, dopo aver deciso sulle sorti amministrative della città, non hanno goduto di fortuna politica. Peppe Stabile, dopo essersi fermato un turno, si è proposto candidato sindaco nel 2019 contro Gianluca Golia ed Alfonso Golia non arrivando nemmeno al ballottaggio. Fuori dai giochi anche Bisceglia che pur ottenendo un buon risultato personale non è entrato in consiglio comunale. Precedentemente (nelle amministrazioni Ciaramella e Golia padre) i presidenti Nicola Graziano, Antonio Farinaro e Ninotto Verde sono diventate meteore della politica cittadina. Quale sarà la sorte dell'ultimo presidente Roberto Romano lo si saprà il prossimo giugno ma un consiglio al prossimo sindaco è d'obbligo: scelga bene il presidente.

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