Politica

La 'rivolta' del presidente non è bastata a salvarlo: 7 Comuni lo sfiduciano

Geremia a casa, la presidenza potrebbe passare a Di Fruscio di Pietramelara

Salvatore Geremia non è più presidente della Comunità Montana

La paura di essere sfiduciato si è trasformato nell’atto ufficiale. Neanche il tentativo estremo di Salvatore Geremia, sindaco di Rocchetta e Croce, di scrivere direttamente ali presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca gli ha evitato il ribaltone alla Comunità Montana di Monte Maggiore. Oggi 7 delegati in rappresentanza dei comuni di Dragoni, Liberi, Formicola, Roccaromana, Pietramelara, Castel di Sasso e Pontelatone hanno decretato la fine dell’era Geremia alla guida di ‘Monte Maggiore’ e nelle prossime ore provvederanno a definire i nuovi incarichi. La tensione nella Comunità Montana era aumentata nelle ultime ore ed il presidente (sfiduciato) Geremia aveva scritto a De Luca denunciando il tentativo di ribaltone messo in atto, a suo dire, dal consigliere regionale Giovanni Zannini. Ma questo non è bastato per fermare i sindaci. Nelle prossime ore verrà definito il nuovo assetto che potrebbe portare il sindaco di Pietramelara Pasquale Di Fruscio alla presidenza, con un referente di Formicola come vice. La presidenza del consiglio generale dovrebbe rimanere a Roccaromana, mentre gli assessorati dovrebbero andare a Dragoni (Forestazione) e Castel di Sasso. All’opposizione reitereranno gli altri due comuni: Rocchetta e Croce e Giano Vetusto.

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