Politica San Prisco

Sfiducia flop, la Prefettura non scioglie il Consiglio: D'Angelo resta sindaco

Accolto il 'ripensamento' del consigliere Reccia che inizialmente si era dimesso insieme ad altri 8 consiglieri per chiudere in anticipo la consiliatura

Manca l'ufficialità ma l'attesa decisione della Prefettura di Caserta sul futuro dell'amministrazione comunale di San Prisco pare sia stata finalmente presa. Niente scioglimento del consiglio comunale: il sindaco Domenico D'Angelo resta alla guida del comune tifatino.

A far pendere definitivamente a favore dell'attuale maggioranza sarebbe stata la conferma del consigliere comunale di maggioranza, Giovanni Reccia, di non confermare le proprie dimissioni inizialmente firmate davanti al notaio insieme ad altri otto consiglieri: gli esponenti di maggioranza Antonio Morgillo, Andrea Esposito e Matrona Libertino e quelli di opposizione Filomena Di Felice, Antonio Di Monaco, Francesco Paolino, Stefano Iannotta e Gaetano Trepiccione.

Per la Prefettura di Caserta, quindi, non ci sono i numeri per provvedere allo scioglimento del consiglio comunale e quindi l'amministrazione di D'Angelo rimarrebbe in carica. Nessuna conseguenza nemmeno per gli otto dimissionari, che rimarrebbero in carica.

Il consiglio comunale verrebbe quindi ridisegnato con otto esponenti in opposizione (i firmatari della sfiducia e quindi i cinque dell'opposizione e i tre ormai ex della maggioranza), altrettanti in maggioranza (Maria Nazaria, Luigi Abbate, Lina Abbate, Daniela Addio, Valeria Ciarmiello, Franco Monaco, Mimmo Schiavone e, appunto, Giovanni Reccia) più ovviamente il sindaco D'Angelo.

Il primo cittadino potrà continuare ad amministrare il paese e, in effetti, nei giorni scorsi aveva già provveduto a sostituire i due assessori 'traditori' Morgillo e Libertino con Schiavone e Addio.

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