Martedì, 19 Ottobre 2021
Politica

Il Tar respinge il ricorso di Steve Stellato: la Iodice resta consigliere regionale

La Seconda Sezione non ha accolto le doglianze del candidato di Bellona

Maria Luigia Iodice di Marcianise resta consigliere regionale. E’ quanto ha stabilito la seconda sezione del Tar Campania (presidente Paolo Corciolo) respingendo il ricorso presentato da Agostino Steve Stellato di Bellona, primo dei non eletti nella lista ‘Noi Campani’ nella circoscrizione di Caserta.

Stellato aveva impugnato l’atto di proclamazione degli eletti e gli altri atti inerenti allo svolgimento delle operazioni elettorali adducendo che avrebbe dovuto essere preferito alla Iodice per “l’indebita attribuzione a quest’ultima di svariate preferenze e per la mancata assegnazione alla sua persona di altre preferenze, nonché denunciando in via subordinata, a carico di alcuni verbali sezionali dei Comuni di Marcianise, Portico, Recale, San Pietro Infine e Caserta ed a carico del verbale dell’Ufficio Centrale Circoscrizionale presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, una serie di irregolarità inerenti al riepilogo dei voti di preferenza e dei voti di lista con riguardo alla lista “Noi Campani con De Luca”, irregolarità capaci, a suo avviso, di compromettere la genuinità del voto e da rendere doveroso il rifacimento delle operazioni elettorali regionali nelle sezioni oggetto di contestazione”.

Per il Tar, però, le "doglianze non meritano condivisione”. Come si legge nelle motivazioni “esse muovono dall’analisi di alcune incongruenze rilevate nel riepilogo dei voti di preferenza e di lista contenuto nei verbali di alcune sezioni elettorali, assumendo implicitamente l’erroneità dei voti consuntivati a favore sia della Iodice sia dello Stellato nel verbale dell’Ufficio Centrale Circoscrizionale presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che hanno visto prevalere la prima sul secondo con 6780 voti contro 6628 e con un considerevole scarto di 152 voti”. Stellato, però, “non ha allegato né minimamente dimostrato, producendo validi principi di prova, che le lamentate discrasie inerenti ai voti di preferenza e di lista, come riepilogati nei contestati verbali sezionali, trovino corrispondenza nelle relative tabelle di scrutinio, sulla base delle quali sono stati evidentemente redatti i consuntivi delle votazioni riportati nel verbale dell’Ufficio Centrale Circoscrizionale, che hanno visto prevalere la Iodice sullo Stellato con una differenza di ben 152 voti. Infatti, non è affatto da escludere che, proprio partendo dalle tabelle di scrutinio, l’Ufficio Centrale Circoscrizionale abbia provveduto a ragguagliare le discrepanze tra voti di preferenza e quelli di lista emergenti dai verbali sezionali, nonché a correggere il dato delle preferenze effettivamente spettanti allo Stellato nelle menzionate due sezioni dei Comuni di San Pietro Infine e di Caserta, così come potrebbe essere assolutamente plausibile che l’inesatta rappresentazione contenuta nei verbali sezionali abbia riguardato i voti di lista e non quelli di preferenza, imponendo al predetto Ufficio di allineare la cifra dei primi a quella dei secondi e non viceversa, come invece preteso dal ricorrente. In definitiva, va detto che gli argomenti di parte ricorrente non riescono ad essere convincenti proprio perché manca il decisivo riscontro nelle corrispondenti tabelle di scrutinio”.

I giudici amministrativi aggiungono, inoltre, che le tesi di Stellato “sono sconfessate anche dal mancato superamento della prova di resistenza. Invero, proprio partendo dalla prospettazione formulata in gravame, i voti che andrebbero sottratti alla Iodice ammonterebbero, effettivamente, nel primo caso a 95 preferenze contro le reclamate 159 e nel secondo caso a 34 preferenze contro le pretese 75, il che conduce alla sommatoria di 129 voti complessivi (95 + 34). Orbene, sottraendo alle 6780 preferenze ottenute dalla Iodice tale quantità di voti si perviene alla cifra di 6651 voti, che è comunque superiore ai 6642 voti in tesi conseguibili dallo Stellato, derivanti dalla sommatoria delle 6628 preferenze a questi attribuite con i 14 voti complessivi reclamati in aggiunta. Insomma, nella migliore delle ipotesi, la Iodice sopravanzerebbe comunque lo Stellato, il che rende vieppiù privo di giuridica rilevanza il costrutto attoreo sull’erroneo conteggio dei voti di preferenza riportato nei verbali sezionali”. Ora al candidato di Bellona non resta che la carta del ricorso al Consiglio di Stato.

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