Regionali. De Luca ora spinge per il 6 settembre, ma la Camera approva decreto per votare 2 settimane dopo

E' ancora acceso lo scontro sulla data delle elezioni. Il consiglio regionale vota una risoluzione per anticipare, a Roma si va avanti sulla strada tracciata dell'Election Day

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca

La Camera dei deputati ha approvato il decreto Elezioni relativo all’emergenza Covid-19. Con 257 voti a favore, 148 contrari e 3 astenuti il decreto è stato licenziato, disponendo che le elezioni si potranno svolgere da metà settembre, andando sempre di più verso l’Election Day da programmare per domenica 20 e lunedì 21 settembre, quando i cittadini saranno chiamati a votare per le elezioni Regionali, Comunali e per il Referendum. Questa è, dunque, la linea tracciata dal Parlamento (il decreto dovrà essere approvato anche dal Senato), in una giornata in cui è arrivata anche la proposta del segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti di cercare soluzioni alternative alle scuole dove poter svolgere le elezioni a settembre per cercare di evitare la chiusura per tanti giorni.

Risoluzione in consiglio regionale: "Al voto il 6 settembre"

Il dato, comunque, è tratto. Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che tanto si era esposto per cercare di far votare l’ultima domenica di luglio, dovrà aspettare il 20 settembre per capire se ci sarà o meno per lui la possibilità di un mandato bis. A meno che il governo Conte (ed il Parlamento successivamente) non decida di accogliere la risoluzione votata proprio oggi dal consiglio regionale della Campania con la quale viene chiesto di anticipare il voto al 6 settembre per non danneggiare l'avvio dell'anno scolastico. La risoluzione è stata presentata dal capogruppo regionale del Pd, Mario Casillo. Contro la risoluzione si sono espressi il capogruppo del M5S, Valeria Ciarambino, ed il consigliere Luciano Passariello. Dopo la votazione il vicepresidente della giunta regionale della Campania, Fulvio Bonavitacola, ha preso la parola per definire "censurabile in primo luogo il comportamento del ministro della Pubblica Istruzione. La competenza per fissare la data delle elezioni è regionale. Avevamo previsto uno svolgimento ordinato e rispettoso delle norme anti-Covid per votare alla fine di luglio e riaprire le scuole dal primo settembre, poi in Parlamento, con un emendamento, hanno aperto una finestra elettorale dalla metà di settembre".

Un solo sfidante di De Luca ufficializzato

Intanto si prepara lo scontro elettorale. De Luca si troverà contro Valeria Ciarambino del Movimento 5 Stelle, mentre non è stato ancora ufficializzato il nome del candidato presidente del centrodestra. Nelle prossime ore, inoltre, è attesa anche la comunicazione ufficiale del sindaco di Napoli Luigi De Magistris che pure aveva paventato la possibilità di una sua discesa in campo alle Regionali 2020 in Campania.

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