Regionali a settembre, De Luca attacca 5 Stelle e Lega: “Hanno paura di votare”

Dopo l’ufficializzazione della Ciarambino, manca ancora il candidato del centrodestra

Il presidente della Regione Vincenzo De Luca

Non si è ancora esaurita la polemica sulla data delle elezioni regionali 2020 che, dopo il voto alla Camera dei giorni scorsi, non potranno sicuramente svolgersi a fine luglio, così come aveva auspicato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Il quale, nel corso della sua conferenza settimanale sull’emergenza coronavirus, oltre ad annunciare che dal 22 giugno non ci sarà più l’obbligo della mascherina in strada, ha parlato anche della questione elettorale. “E’ uno scandalo istituzionale dalle proporzioni enormi. Qui siamo alla più totale irresponsabilità - ha tuonato - Noi avevamo chiesto di andare al voto l’ultima settimana di luglio: era la cosa più logica per stare tranquilli con l’apertura dell’anno scolastico a settembre. Hanno detto di no. Si aprono le palestre, i mercati, i campi di calcio, le discoteche e l’unica cosa che avrebbe consentito una piena tranquillità dal punto di vista finanziario e sanitario non è stata consentita. Hanno detto di no perché tutte le forze politiche hanno paura di andare a votare. Sono contrari i 5 Stelle, Forza Italia, Fratelli d’Italia e la Lega. Dunque andremo a votare a settembre. Qualunque personale razionale capisce che a settembre dovremo essere concentrati sulla campagna di vaccinazione e l’apertura dell’anno scolastico. Aprono le scuole il 15 settembre, le chiudiamo il 17 settembre. Poi le chiudiamo di nuovo per i ballottaggi dopo 2 settimane. E’ la dimostrazione della ialtroneria del livello politico italiano. Anche l’Istituto Superiore di Sanità aveva detto che la data più ragionevole sarebbe stata la prima metà di settembre, ma hanno deciso di votare dopo il 15 settembre. E’ la dimostrazione chiara che hanno paura di andare a votare”.

Sul fronte prettamente politico, dopo l’annuncio ufficiale di Valeria Ciarambino quale candidata presidente del Movimento 5 Stelle (tenterà la rivincita dopo la sconfitta di cinque anni fa), si attende ancora l’indicazione ufficiale di colui che sarà la guida del centrodestra. I nomi in ballo sono sempre gli stessi, almeno in quota Forza Italia: da Stefano Caldoro a Paolo Russo, passando per Antonio Martusciello. La partita, ad oggi, sembra chiusa in questi nomi che, però, non convincono il leader della Lega Matteo Salvini. Nei prossimi giorni, inoltre, dovrebbe chiarire la sua posizione anche Luigi De Magistris: il sindaco di Napoli ha detto che sta riflettendo su una sua possibile candidatura a presidente e la sua scelta sarà ufficializzata tra martedì e mercoledì.

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