Politica

Primarie Pd, a 48 ore dal voto ancora non c’è l’elenco dei seggi

I democrat casertani confermano le proprie difficoltà a superare le ‘logiche interne’ che li hanno portati ai minimi storici

Il segretario provinciale Pd Emiddio Cimmino

Se c’è un problema che il Partito democratico di Caserta deve ancora affrontare e risolvere è quello di pensare che la sua “storia” si faccia solo all’interno del partito, con logiche divisive e spartitorie, che lo hanno portato ai minimi storici nell’ultima campagna elettorale per le elezioni politiche di un anno fa. Purtroppo il Pd casertano non prende in alcuna considerazione gli “elettori” come lo dimostra il fatto che a 48 ore dal voto delle Primarie, non sia stato ancora reso noto (nonostante le continue ‘interpellanze’ che Casertanews ha rivolto ai vari dirigenti provinciali…) l’elenco di dove saranno allestiti i seggi in tutta la provincia di Caserta. C’è solo un elenco parziale che sta circolando via Whatsapp, che però non è stato ancora ufficializzato né dal presidente della commissione provinciale per il congresso Francesco Buonomano né dal segretario provinciale Emiddio Cimmino, gli unici che potrebbero (e dovrebbero) ufficializzare quelle che sono state le decisioni prese. In un modo o nell’altro. Anche perché, ad oggi, un cittadino normale che volesse partecipare al voto di domenica non saprebbe come farlo e dove recarsi.

L’unica voce ufficiale è quella del Pd regionale che ha annunciato come per domenica “saranno 569 i seggi allestiti in Campania” e che “le primarie si svolgeranno dalle 8 alle 20. Oltre 2.000 volontari, tra presidenti e scrutatori, saranno impegnati per garantire il regolare svolgimento della consultazione. Potranno votare per l'elezione del segretario e dell'assemblea nazionale e regionale del Partito democratico tutti i cittadini che dichiarino di riconoscersi nella proposta politica del Pd e di sostenerlo alle prossime elezioni. Per votare sarà necessario esibire il documento di riconoscimento e la tessera elettorale. I non iscritti al Pd dovranno pagare un contributo simbolico di due euro, mentre gli iscritti non saranno tenuti a farlo. Gli elettori riceveranno due schede, una per il congresso nazionale l'altra per il regionale, sulla quale troveranno i nomi dei tre candidati alla segreteria che hanno ottenuto più voti alla convenzioni. Votando il candidato segretario, si sceglierà anche la lista a lui collegata per eleggere i delegati che entreranno a far parte dell'Assemblea nazionale e regionale. Per la segreteria nazionale si sfidano Roberto Giachetti, Maurizio Martina e Nicola Zingaretti; per il Regionale sono in campo Leo Annunziata, Umberto Del Basso De Caro e Armida Filippelli”.

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