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L'ex deputata Camilla Sgambato

L'ex deputata Camilla Sgambato

La Sgambato ‘sveglia’ il Pd: “Crisi pazzesca per lotte intestine. Subito una nuova segreteria politica”

La presidente del partito: “Nessuno si senta innocente. Ciascuno di noi ha la propria parte di responsabilità"

“A Caserta, più che altrove, c’è bisogno di scrivere una nuova storia per il PD. Il nuovo corso delineato dalla segreteria Letta parte dalla mobilitazione dei circoli e dalla valorizzazione di tutte quelle energie che desiderano essere coinvolte in un confronto vero, che nasca dai territori e si apra alla società civile, ai simpatizzanti, ai sindacati, alle associazioni”. A chiederlo è Camilla Sgambato, presidente provinciale del Partito Democratico di Terra di Lavoro.

“Progressista nei valori, riformista nel metodo, radicale nei comportamenti: questa la strada per un nuovo protagonismo del partito - afferma - Credo, però, che per poter realizzare tutto ciò, sia arrivato il momento di provare a risollevarci, anche in provincia di Caserta, da una crisi di rappresentanza pazzesca, con circoli disorientati e militanti delusi da lotte intestine che hanno inibito qualsiasi discussione proficua circa i progetti di crescita per le comunità".

Nessuno si senta innocente” sottolinea la Sgambato: “Ciascuno di noi infatti ha la propria parte di responsabilità. Ma ora possiamo e dobbiamo voltare pagina ed essere, appunto, radicali nei comportamenti. Anche a Caserta, questo cambio di passo non può che partire da un rinnovamento della segreteria, necessario per poter aprire una nuova stagione di entusiasmo e di empatia, con una proposta condivisa, propositiva e convincente”.

E citando il neo segretario Enrico Letta (“Ci serve un partito di prossimità”” ribadisce che serve “un grande partito progressista che molti vogliono tornare a votare. Ma questo progetto di rigenerazione, di radicamento ed apertura necessita di uno scatto di orgoglio, di una segreteria autorevole che sappia guidare i complessi processi che riguardano la nostra straordinaria provincia, che stia al fianco di quelle comunità che desiderano ritornare ad essere protagoniste, che sostenga i singoli circoli esistenti, faccia in modo che rinascano quelli che non c’erano più, e che escano dal commissariamento quelli commissariati. Questo rinnovato radicamento territoriale, guidato da una cabina di regia forte, riconosciuta ed autorevole è indispensabile per opporci alle forze sovraniste e ad una destra radicata sul nostro territorio e per portare alla vittoria il centrosinistra nelle prossime elezioni amministrative che vedono impegnati ben 28 comuni della nostra provincia”, spiega la componente della direzione nazionale del partito”.

“Questo momento di inciampo può rappresentare il superamento anche a Caserta dei problemi atavici che la assillano ed un’occasione storica per il PD e per la nostra provincia" sostiene la presidente del partito. "Sento fortemente il senso di responsabilità legato al ruolo che rivesto. Troppo abbiamo atteso, per una serie di ragioni, alcune indipendenti dalla nostra volontà, ma ora sarà ascoltata la voce che viene dai militanti e dai dirigenti sui territori: basta alibi. Pertanto convocherò a breve l’assemblea provinciale (secondo e nel rispetto delle norme anti-Covid). E contestualmente una grande assemblea provinciale aperta a tutte quelle straordinarie energie di cui la provincia è ricca e che hanno voglia di partecipare al confronto sui 21 punti proposti dal segretario. Sono certa che queste sono le modalità che porteranno alla ripartenza di un partito dinamico ed attraente che la provincia merita ed aspetta da troppo tempo” conclude.

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