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Politica

L’ultimo strappo nel Pd: dimissioni a raffica, in arrivo commissario

I delegati in assemblea sotto la quota minima di 120. Ora decadranno tutti gli organismi

L’ultimo strappo è arrivato in un caldissimo venerdì di giugno: dopo le dimissioni del deputato beneventano Umberto Del Basso De Caro e quelle del presidente del consiglio regionale Gennaro Oliviero di Sessa Aurunca, sono arrivate un’altra decina di addii di delegati dell’assemblea regionale che ha fatto scendere il numero sotto la quota minima di 120 ‘presenti’ per poter mantenere in vita l’organismo. A questo punto, decadranno tutti e si dovrà andare verso il commissariamento del partito.

Si chiude così una partita inizia a marzo con le dimissioni del segretario regionale Leo Annunciata che, nei piani del segretario nazionale Enrico Letta e del governatore Vincenzo De Luca, avrebbe dovuto portare ad una sostituzione in tempi brevi con Stefano Graziano. Ma contro l’ex deputato di Teverola si sono mossi Del Basso De Caro, Oliviero ed anche l’area del ministro Orlando, con l’ex deputata di Santa Maria Capua Vetere Camilla Sgambato. Hanno cercato prima di ‘rallentare’ la convocazione dell’assemblea e degli step burocratici; poi, quando hanno capito che il patto Letta-De Luca avrebbe retto, la mossa a sorpresa. Dimissioni e decadenza dell’assemblea regionale. Sicuramente uno smacco per il segretario Letta che, pure, ad aprile, durante una visita a Napoli aveva mandato un segnale chiaro.

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