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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Politica

Esplode la nuova guerra, rivolta nel Pd contro il segretario provinciale

Il vice Moretta: "Le deleghe scelte con atto monocratico"

Mesi per scegliere, poche ore per creare l’ennesima polemica politica. La decisione del segretario provinciale del Partito democratico di Caserta Emiddio Cimmino di affidare le deleghe della segreteria senza “averne condiviso la scelta” con una parte del partito, ha provocato l’ennesimo scossone tra i Democrat.

Addirittura c’è chi come il vice segretario provinciale Pino Moretta (che fa parte del gruppo di riferimento di Gennaro Oliviero) arriva ad affermare: “Dopo tanto tempo possiamo tranquillamente affermare che la montagna ha partorito il topolino”.

Il clima dunque è tesissimo. “Abbiamo preso atto dagli organi di stampa, che dopo mesi e mesi dalla nomina, il segretario provinciale con atto “monocratico" ha assegnato le deleghe senza il minimo di confronto con gli altri componenti della segreteria, tantomeno con i due vicesegretari, fra cui il sottoscritto, eletto dall'organo assembleare. Non riusciamo a comprendere i criteri utilizzati - aggiunge Moretta - soprattutto siamo stufi di essere risucchiati in una spirale fatta di autoreferenzialità e vecchi metodi che sicuramente non favoriscono la crescita del Partito. Continuiamo a registrare la totale mancanza d'iniziativa politica su nessuno dei tanti annosi ti e delle spinose questioni ritornate agli onori della cronaca casertana, come la drammatica crisi industriale che stanno vivendo le aziende che insistono sul nostro territorio. Cogliamo l’occasione per esprimere tutta la nostra solidarietà ai lavoratori dell'azienda Jabil, visto l'assordante silenzio del segretario provinciale”.

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