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Il Pd abbraccia Letta a Caserta: "Andiamo a vincere"

Il segretario nazionale prima alla Cgil poi a Palazzo Paternò con Marino

“Andiamo a vincere”. L’urlo scandito nel momento della foto coi candidati ha segnato la serata del Partito democratico di Caserta col segretario nazionale Enrico Letta. Che ha inteso fare prima una tappa alla sede della Cgil del Capoluogo prima di arrivare a Palazzo Paternò col candidato sindaco Carlo Marino

“Oggi festeggiamo a Caserta i 14 anni de Partito democratico, spero che ci sia un po’ di vin brulè visto il freddo per festeggiare” ha affermato Letta. “Quando sono tornato alla guida del Pd sembrava che fosse già tutto scritto, cioè che il centrodestra dovesse andare al governo - ha affermato - Sembrava ci fosse solo un dubbio: chi tra Matteo Salvini e Giorgia Meloni dovesse guidare il paese. Ed è per questo che sono tornato. Non possiamo permetterlo”. 

Per il segretario Pd “anche gli italiani adesso lo stanno dimostrando. Basta vedere il risultato elettorale di Milano e Napoli. A Caserta siamo all’ultimo miglio: questa città è importantissima. Dobbiamo fare il massimo sapendo che il secondo turno non è come il secondo tempo della partita. Non siamo in vantaggio, non possiamo face catenaccio. Dobbiamo riconquistare tutti i voti. Ma non possiamo permettere che questa città venga consegnata alla Lega”.

Poi ha ricordato i fatti di Roma, con l’assalto alla sede della Cgil. “Il ripudio del fascismo è senza se e senza ma” sottolineando la necessità di sostenere “il governo Draghi, in un momento delicato, come quello che vivremo da venerdì (quando entrerà in vigore l’obbligo del Green pass per lavorare, nda). Non dobbiamo dimenticare che stiamo uscendo dalla pandemia perchè noi tutti siamo vaccinati”.

Ed ha concluso: “Lunedì sera il risultato di Caserta sarà guardato da tutti, perché è una città importante. Dopo Roma e Torino, gli occhi saranno lì anche per l’attenzione che c’è stata dedicata dal centrodestra. Noi abbiamo avuto per 30 anni il centrodestra in Italia ed io lo rispettavo; il partito federatore era Forza Italia, che era alleato degli europeisti. Oggi il centrodestra non c’è più: oggi esistono le destre che di moderato non hanno nulla. La destra italiana sta in Europa con quei partiti che vogliono distruggere l’Europa. Dobbiamo battere le destre anche per il futuro dell’Italia”. Infine il saluto a Marino: “Mi aspetto la tua telefonata lunedì sera per festeggiare”.

Prima dell'incontro di Palazzo Paternò, Letta ha fatto visita alla Cgil del Capoluogo per esprimere la propria solidarietà dopo i fatti di Roma. "Lavoro, accoglienza e resistenza. Le tre parole d’ordine che abbiamo consegnato ad Enrico Letta, segretario nazionale del PD, che è venuto a portare la sua solidarietà alla Cgil Caserta. Un segnale importante dopo i gravi attacchi dello scorso sabato. Appuntamento al 16 ottobre per la grande mobilitazione antifascista a Roma", ha dichiarato Matteo Coppola.

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