La villa in stile hollywoodiano del boss Walter Schiavone diventa un centro sportivo e riabilitativo per ragazzi affetti da disagio mentale

Ieri mattina si è tenuta la cerimonia per la fine dei lavori di riqualificazione nella villa stile hollywoodiano di Walter Schiavone, fratello del capoclan dei casalesi Francesco "Sandokan" Schiavone. Questa villa è stata il simbolo della...

allucci villa schiavone
Ieri mattina si è tenuta la cerimonia per la fine dei lavori di riqualificazione nella villa stile hollywoodiano di Walter Schiavone, fratello del capoclan dei casalesi Francesco "Sandokan" Schiavone. Questa villa è stata il simbolo della sopraffazione dei Casalesi, mentre entro due mesi l'immobile diventerà un centro sportivo e riabilitativo gestito dall'Asl di Caserta per ragazzi affetti da disagio mentale.


"La Regione Campania - ha spiegato il presidente Vincenzo De Luca - si è impegnata per raggiungere questo significativo traguardo, come soggetto finanziatore dei lavori di ristrutturazione della villa confiscata e come ente promotore delle adeguate sinergie tra Università, ASL e tutti i soggetti istituzionali e sociali coinvolti in questo straordinario progetto di legalità. È una svolta importante, anche a livello simbolico, sia per la Campania sia per l'Italia intera: perché riscatta l'immagine di un territorio che fino a pochi anni fa era noto solo per la presenza della camorra e dei rifiuti. È una vittoria dello Stato ma anche dei cittadini di Casal di Principe, che tutti gli italiani devono ringraziare. Casal di Principe dimostra che i tempi sono cambiati. Ai miei colleghi amministratori dico di fare il proprio dovere, ognuno per il proprio ruolo. Se ci sono sindaci o consiglieri che pensano di fare accordi con la camorra prima delle elezioni, sappiano che poi dovranno pagare queste persone. Gli amministratori devono vincere con le proprie capacità e i progetti per la collettività".

Grande la soddisfazione espressa dal Sindaco del Comune di Casal di Principe, Renato Natale: “Restituiamo al territorio e alla comunità di Casal di Principe un nuovo bene liberato dalla camorra. Ci impegneremo affinché questo Centro che sarà gestito dall’ASL Caserta diventi sempre più un centro di eccellenza nella riabilitazione della salute mentale. Sono certo che insieme al direttore generale Mario De Biase faremo un grande lavoro.”

Erano presenti all’evento, oltre ai firmatari dell’Accordo di Programma, Immacolata Fedele e Giovanni Allucci di Agrorinasce, Renato Natale, Sindaco di Casal di Principe, Mario De Biase, direttore generale dell’ASL Caserta e il Prof. Giovanni Francesco Nicoletti, dell’Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’, in rappresentanza del Rettore Giuseppe Paolisso, il Procuratore Nazionale Antimafia,Franco Roberti, i consiglieri del CSM, Antonio Ardituro e Francesco Cananzi, il Presidente dell’Anti Corruzione, Raffaele Cantone, il Presidente della Corte di Appello di Napoli,Giuseppe De Carolis,il Procuratore Generale Corte di Appello di Napoli, Luigi Riello, il Presidente del Tribunale Napoli Nord, Elisabetta Garzo,il Procuratore Capo del Tribunale Napoli Nord,Francesco Greco, i magistrati della DDA Napoli, Maurizio Giordano e Fabrizio Vanorio, i magistrati Raffaello Magi, estensore della sentenza ‘Spartacus’, Raffaele Piccirillo, attuale magistrato fuori ruolo al Ministero della Giustizia nel ruolo che fu di Giovanni Falcone, Maria Vittoria Foschini e Diego Marmo, i quali insieme a Francesco Cananzi sono stati i magistrati che hanno disposto la confisca della villa, Marco Del Gaudio, Claudia Picciotti e da altri magistrati che negli anni hanno operato su questo territorio. Il parterre sarà completato da autorità nazionali, quali Marco Di Lello, segretario della Commissione Bicamerale Antimafia, Rosaria Capacchione e Massimiliano Manfredi, componenti della medesima commissione Bicamerale Antimafia, autorità regionali e locali tutti i rappresentanti delle forze di polizia, i rappresentanti delle categorie, dei sindacati e del settore sociale.

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