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Politica San Marcellino

L’intervista. Colombiano: “E’ l’anno della resurrezione della città”

Bilancio positivo per il primo cittadino: “Tagliate le tasse e usciamo dal dissesto finanziario”

Un anno e mezzo di amministrazione comunale e la voglia di “dare un futuro migliore alla nostra città”. A San Marcellino dal giugno 2016 c’è nell’aria quella voglia di cambiamento che ha portato la comunità ad affidare le chiavi del Comune ad Anacleto Colombiano, geometra ed imprenditore che adesso sta affrontando una delle sfide più difficili, essere il sindaco del proprio Comune.

Il 6 giugno 2016 sei entrato per la prima volta nella casa comunale con la fascia tricolore, cosa ti sei trovato di fronte?

“Appena giunto in Municipio mi sono trovato subito di fronte problemi molto gravi da affrontare, sia dal punto di vista economico che organizzativo. E’ stato necessario far fronte immediatamente alla difficoltà nella raccolta dei rifiuti visto che la società autorizzata non svolgeva al meglio il servizio ma non sono mancati grattacapi per le scuole, le finanze, l’organizzazione degli uffici del Comune e anche, e soprattutto, problemi legati alla polizia municipale per le note vicende giudiziarie che hanno ‘colpito’ la nostra comunità. Ma come amministrazione comunale non ci siamo mai fermati e ora, dopo un anno e mezzo di amministrazione comunale posso dire di aver raggiunto un obiettivo e mantenuto un impegno preso durante la campagna elettorale: ridurre la mia prima tassa”.

Uno ‘sconto’ sulla bolletta dei rifiuti. Di cosa si tratta?

“Nell’ultimo consiglio comunale abbiamo ridotto la tassa sui rifiuti del 37% per quelle abitazioni occupate da una sola persona, del 30% in quelle con due occupanti e poi via via sconti anche per tutti quanti gli altri. E’ stato fatto un gran bel lavoro anche da parte degli uffici e da parte di tutti coloro che stanno continuando a credere in questo progetto politico. E’ questo è un primo premio per la nostra comunità. E’ semplice aumentare le tasse ma noi abbiamo deciso di invertire la rotta: abbiamo puntato, in maniera netta e decisa, sulla lotta all’evasione. Abbiamo controllato tutto il nostro territorio riuscendo a scovare famiglie che in passato non avevano mai pagato nulla. E’ stato grazie a questo lavoro che oggi possiamo dire, finalmente, di poter dare ai nostri concittadini una bolletta più leggera. E non ci fermiamo: ora passeremo al controllo anche delle attività commerciali. Ho ereditato una amministrazione che non aveva il bilancio 2014 riequilibrato nonostante anche un anno di commissariamento. Oggi invece abbiamo ottenuto l’ok ai documenti finanziari fino al 2016 risultando essere tra i Comuni virtuosi per il rispetto delle casse. Ci stiamo avviando verso l’uscita dal dissesto: il 2019 sarà l’anno della ‘resurrezione’ di San Marcellino.

Adesso parliamo di opere. Quali sono stati gli interventi più importanti fino ad ora?

“Abbiamo investito 200mila euro per l’edilizia scolastica e stiamo già organizzando anche altri interventi nei prossimi mesi ma sicuramente la vittoria più importante è rappresentata dalla raccolta differenziata. Da giugno abbiamo avviato questa grandissima ‘novità’ per la nostra città. Ho sempre ritenuto impensabile che in un Comune come il nostro, di oltre 13mila abitanti, non si facesse la differenziata. Abbiamo iniziato alla grande raggiungendo subito grandi percentuali ma adesso stiamo notando un continuo decrescere della differenziazione dei rifiuti. Perché c’è un problema: molti cittadini hanno l’abitudine sbagliata di mettere fuori il sacchetto solamente quando c’è l’indifferenziato, con carta, umido e altro tutto mischiato. Anche su questo stiamo combattendo perché vogliamo vincere questa battaglia”.

E adesso parola alla politica. Che rapporti ha con maggioranza e opposizione?

“Nella mia vita politica sono stato prima consigliere di maggioranza, poi esponente dell’opposizione e ora sono sindaco. Quando ero in minoranza ho sempre chiesto di dialogare e di parlare per il bene della comunità, perché gli scontri non fanno bene a nessuno. Ho un rapporto di rispetto con l’attuale minoranza e sin dal primo giorno in occasione di consigli comunali oppure di argomenti importanti per San Marcellino abbiamo coinvolto i rappresentanti delle opposizioni, e spesso sono arrivate proposte costruttive che avevano come priorità assoluta vantaggi per la popolazione. Con la mia maggioranza invece vivo momenti di grande entusiasmo perché siamo convinti di una cosa: stiamo facendo tutto quello che è giusto”.

Come vede San Marcellino in futuro?

“Sogno una San Marcellino diversa. Voglio vedere una città ordinata, con vigili urbani sul territorio a garantire la sicurezza, strade pulite e senza buche. Oggi per garantire la sicurezza abbiamo un nucleo di polizia municipale veramente ridotto all’osso e dobbiamo ringraziare i militari dell’Arma che stanno facendo un ottimo lavoro. Proprio con questa amministrazione è stata inaugurata la caserma dei carabinieri ed è un’altra opera di cui San Marcellino deve essere orgogliosa. Colgo l’occasione anche per lanciare un messaggio ai miei concittadini: sono più di 18 mesi che stiamo lavorando veramente giorno e notte per garantire maggiore tranquillità a tutti noi. Abbiate fiducia in questa amministrazione perché insieme possiamo raggiungere grandi traguardi”.

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