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Pd tra surroghe e nuovo segretario: il patto su Graziano resiste

In 105 dovranno essere sostituiti (33 sono casertani). Le prossime tappe dopo il ‘messaggio’ di Letta

Col partito o contro il partito. Il messaggio che Enrico Letta ha voluto mandare da Napoli al Pd campano è stato forte e chiaro. Il segretario nazionale, che non si considera uno zar, ha richiamato i democrat campani ad evitare “ostruzionismo” per l’elezione del nuovo segretario regionale che dovrà prendere il posto del dimissionario Leo Annunziata.

A Letta non è andato giù che una fetta del partito, guidato dal presidente del consiglio regionale Gennaro Oliviero e da Umberto Del Basso De Caro, si sia messa contro la strada tracciata dopo l’intesa raggiunta con Vincenzo De Luca: quella che avrebbe dovuto portare alla elezione del casertano Stefano Graziano alla guida del Pd in Campania. Prima i ricorsi sui “non tesserati” e sulla convocazione da remoto del voto; poi la minaccia di dimissioni per far decadere l’assemblea: tutto questo ha provocato ritardi (Annunziata si è dimesso da oltre un mese) che non sono piaciuti al leader nazionale, soprattutto perché tra un paio di settimane c’è la presentazione delle liste per le Amministrative.

Ed anche per questo si sta provando ad accelerare. La prossima settimana, la commissione di garanzia regionale dovrebbe inviare al presidente dell’assemblea campana Landolfi l’elenco coi 105 membri (di cui 33 solo della provincia di Caserta) che dovranno essere surrogati e poi sarà convocata la seduta che dovrà, contestualmente, prendere atto dei nuovi membri ed eleggere il segretario regionale. Ad oggi il patto tra Letta e De Luca su Stefano Graziano è ancora in piedi: la strada resta tracciata, resta da capire se si intenderà percorrerla fino alla fine o rischiare il commissariamento.

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