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Marino lancia la “fase-2”. Rimpasto e nuovi equilibri a Caserta

Vertice in Comune col sindaco che torna a bacchettare i consiglieri regionali

Il sindaco di Caserta Carlo Marino ha riunito venerdì pomeriggio la sua maggioranza per fare il punto della situazione ad un mese dalla sconfitta, bruciante, alle elezioni provinciali e dopo aver concluso (da quasi 10 giorni) le consultazioni per un probabile rimpasto in giunta.

Alla riunione hanno partecipato Andrea Boccagna per il Partito democratico; Massimo Russo e Gianluca Iannucci per il gruppo dei Federati (Socialisti, Moderati e Alternativa Popolare); Mimmo Maietta per Democratici per Caserta; l’indipendente Gianfausto Iarrobino; Roberto Peluso per Insieme; Mario Russo di Campania Libera. Assente, per problemi personali, Mimmo Guida di Obiettivo comune.

Nel corso dell’incontro il primo cittadino ha, di fatto, lanciato la fase 2 della sua amministrazione comunale, dettando la nuova linea politica che farà riferimento solo ai consiglieri comunali, mettendo da parte le pressioni che arrivano dai consiglieri regionali, accusati, già nel corso dell’ultimo consiglio comunale, di essere coloro che lo hanno tradito alle Provinciali. Per questo motivo nelle prossime settimane si torneranno ad organizzare incontri di maggioranza (il primo è già fissato per lunedì pomeriggio) per discutere i temi di lavoro da affrontare in Comune.

I prossimi giorni saranno decisivi anche per le scelte sul rimpasto in giunta. In bilico restano, per motivi diversi, il delegato alle Finanze Federico Pica, l’assessore alla Cultura Daniela Borrelli, Vincenzo Girfatti di Campania Libera ed il vice sindaco Franco De Michele del Pd, ma con alcuni distinguo. Pica potrebbe salvarsi se Marino avrà ancora bisogno di lui per ‘aggiustare’ alcuni problemi economico-finanziari sui bilanci vecchi dell’Ente; Girfatti potrebbe pagare per la sua vicinanza al consigliere regionale Luigi Bosco; la Borrelli, invece, sarà sacrificata per fare spazio ad un altro esponente del Pd. Su De Michele, invece, c’è da fare un ragionamento a parte: l’uomo forte dell’area Capacchione si sta vedendo tremare la terra sotto i piedi per la guerra in atto all’interno del Partito democratico e perché, il suo gruppo, ha oggi sia il vice sindaco che il presidente del consiglio comunale (Michele De Florio). Difficilmente, però, Marino lo revocherà dall’esecutivo, ma non è improbabile che possa perdere la carica di vice sindaco.

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