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Sabato, 26 Novembre 2022
Politica

De Siano vuole denunciare Martusciello dopo il caos in Forza Italia

Il senatore uscente: "Esodo ininterrotto dal partito, altro che fake news"

Come era facile attendersi, in Forza Italia sta finendo malissimo.

Dopo gli addi di Domenico De Siano, Carlo Sarro ed Antonio Petangelo seguita alla “purga” del neo coordinatore regionale Fulvio Martusciello, sono seguite una serie di dimissioni di coordinatori e consiglieri comunali che sono state bollate “fake news”. Anzi, il leader campano scelto da Silvio Berlusconi per gestire le elezioni politiche ha parlato di “camorristica campagna di disinformazione esercitata con metodi intimidatori” che hanno provocato la dura reazione da parte di De Siano che annuncia azioni legali. “Siamo in presenza di scelte consapevoli e volontarie e non certo di fake news e trovo stupefacente l’esternazione del neo commissario regionale che irresponsabilmente parla di una “camorristica campagna di disinformazione esercitata con metodi intimidatori”, espressioni di cui dovrà dar conto in sede giudiziaria” afferma De Siano.

“Avere bloccato tanti posti nelle liste con candidature multiple, ad eccezione di quella di Berlusconi, ha prodotto l’unico risultato, a questo punto chiaramente voluto, di limitare spazi per la rappresentanza territoriale. Il mio successore alla guida regionale del partito – precisa De Siano - non si è candidato per la evidente ragione che è un europarlamentare in carica e che pertanto già riveste un importante ruolo istituzionale ed è quantomeno singolare parlare di rinnovamento rispetto a candidature come quella di Caldoro e Patriarca che hanno lunga presenza nelle istituzioni e sono gli attuali rappresentanti di Forza Italia in Consiglio regionale”. Per De Siano “il resto delle candidature, quelle che in pratica dovrebbero costituire la novità, non sono il risultato dell’applicazione di criteri meritocratici ma di ovvia fidelizzazione personalistica. Non è un caso che la stampa più autorevole abbia aspramente criticato la scelta di alcuni personaggi, totalmente sconosciuti ed avvolti da un alone di mistero, ricordando, quanto giustamente osservato da Antonio Polito e cioè che le elezioni non sono un fatto privato, quasi intimo, in cui conta solo il rapporto tra chi candida e chi è candidato, e “di quest’ultimo è meglio che il pubblico non sappia niente””.

“Del resto  - prosegue - a giustificare questa misteriosa candidatura si cita un presunto ruolo di responsabile di Lista alle passate elezioni regionali campane quando è noto che, a partire dalla provincia di Napoli, questo compito è stato assolto esclusivamente dal coordinatore provinciale del tempo, l’onorevole Antonio Pentangelo, che in prima persona ne curò la formazione, la materiale compilazione ed il conseguente deposito. “La riprova che quanto accaduto ha mortificato senza motivo la nostra comunità politica  - sottolinea De Siano - è l’esodo ininterrotto, registratosi negli ultimi giorni, di amministratori e dirigenti politici che hanno lasciato il partito”.

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