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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Politica

Forza Italia, l’addio dopo le purghe. “Non ci sono più le condizioni”

Sarro: “Un silenzio incomprensibile”. Il gruppo si avvicina a Calenda

L’addio dopo le purghe. Come era facile attendersi, in Forza Italia è giunto il tempo della separazione.

Dopo le esclusioni eccellenti dalle liste per le elezioni politiche, il coordinatore regionale Domenico De Siano (di fatto già commissariato da Fulvio Martusciello), il deputato di Piedimonte Matese Carlo Sarro, Marzia Ferraioli e Antonio Pentangelo danno l’addio al partito di Silvio Berlusconi.

"C'è stata una forte mancanza di risposte ai nostri tentativi di contatto con il vertice nazionale di Forza Italia” ha affermato Sarro questa mattina nella conferenza stampa convocata per annunciare la decisione. “Riteniamo quindi che di fronte a questo silenzio che rende ancora più incomprensibile quanto accaduto non ci siano più le condizioni di agibilità politica per continuare a militare in Forza Italia”.

Sulla sfondo c’è un dialogo già aperto con Carlo Calenda per un passaggio in Azione, partito dove sono già finite due ministre ex Forza Italia come Mara Carfagna e Mariastella Gelmini. Il partito di Calenda sembra essere l’approdo anche dei nuovi delusi azzurri.

"Organizzeremo degli incontri con i sostenitori, gli amministratori, i rappresentanti del territorio e gli amici di tutte le province, con i quali ci siamo confrontati e con i quali collegialmente, come abbiamo sempre fatto, matureremo delle decisioni condivise" hanno aggiunto durante la conferenza. "Continueremo a fare politica - aggiunge De Siano - apporteremo la nostra consistenza elettorale a un partito che porta avanti i valori in cui crediamo, che non può essere e non sarà Forza Italia. Nelle prossime ore faremo le nostre valutazioni".

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