L'ordinanza del Tar e il flop dell'opposizione. Il sindaco può solo 'conquistare' preferenze

Il primo cittadino Apicella: "Sono convinto della legittimità del voto, lavoro per la mia città"

Il sindaco Michele Apicella

Si dice che la matematica non è un’opinione. E non lo è nemmeno la grammatica. Sì perché l’ordinanza del Tar della Campania non mette assolutamente a rischio l’elezione a sindaco di Trentola Ducenta Michele Apicella. Il ricorso presentato dal consigliere comunale di opposizione, Michele Ciocia, ‘sottoscritto’ poi anche dall’altro capogruppo di minoranza, Antonio Cantile (che si è costituito in giudizio), in pratica potrebbe solamente ‘regalare’ qualche voto in più al primo cittadino.

L’ordinanza infatti parla chiaro: si andranno a verificare, nelle “sezioni elettorali 12, 14 e 15, se vi siano e quante siano le schede, riportanti i voti espressi in favore del candidato sindaco Michele Apicella, dichiarate nulle per una inappropriata apposizione del crocesegno, in quanto il crocesegno apposto in corrispondenza del nominativo del candidato Apicella non sarebbe contenuto nel rettangolo al cui interno vi è stampigliato il nome dello stesso, risultando debordante nello spazio sottostante riservato al voto di lista”. In poche parole le schede sono state dichiarate nulle e qualora si decidesse di renderle ‘valide’ il voto andrebbe esclusivamente al candidato sindaco (oggi primo cittadino) Apicella. Che allungherebbe rispetto agli avversari. Ecco quello che dicevamo prima, la grammatica.

Poi si andrà anche a verificare, in contraddittorio con tutte le parti (dando loro un preavviso di sette giorni rispetto all’inizio delle operazioni), “con riferimento alla sezioni 10, 12 e 13, quale sia il numero delle schede autenticate e votate e di quelle autenticate e non utilizzate”. Anche qui in poche parole non si andrà a valutare a chi è stato dato il voto ma si conteranno solamente le schede, quindi Ciocia e Cantile non potranno avere alcun beneficio. Da avvocato il sindaco Apicella si dice “fiducioso del lavoro della magistratura, non mi sono piaciuti alcuni atteggiamenti e comportamenti circa questo ricorso ma sono tranquillo e continuo a lavorare per il bene della nostra comunità. Siamo sicuri della piena legittimità delle elezioni”.

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