Elezioni. Si lavora ad un doppio 'accordo rosa' per Regionali e Comunali

L'ex sindaco Carbone trova l'accordo con la vicesindaco Barone e con il consigliere di opposizione Sagliano: la 'strategia' contro il sindaco Colombiano

La candidata alle Regionali Katia Sagliano e l'aspirante sindaco Paola Barone

Clamoroso a San Marcellino. Quello che potrebbe accadere in questa doppia tornata elettorale, tra Regionali e Comunali, rischia di scuotere completamente la politica della comunità sammarcellinese. Sì perché stanno venendo fuori accordi, strette di mano e 'strappi' che fino a qualche settimana fa sembravano impossibili. E gli accordi per le prossime elezioni regionali potrebbero (e forse lo faranno) anche creare un terremoto all'interno della stessa attuale maggioranza di governo. 

Facciamo prima qualche passo indietro: ad oggi San Marcellino ha come candidata al consiglio regionale della Campania, Katia Sagliano, figlia di Angelo, consigliere di opposizione, che dovrebbe candidarsi nella lista 'Noi Campani', costruita da Luigi Bosco in provincia di Caserta. Il sindaco Anacleto Colombiano non ha mai nascosto la sua volontà di sostenere alle Regionali il consigliere uscente Giovanni Zannini, che tanto ha dato alla città solo che, a quanto pare, non potrà contare sui voti della sua 'numero due', la vicesindaco del Comune Paola Barone. Sì, avete capito bene: sindaco e vicesindaco voteranno due persone diverse alle prossime elezioni regionali.

Il motivo è presto spiegato: Paola Barone dovrebbe essere la prossima candidata a sindaco, proprio contro il primo cittadino uscente Colombiano. Ecco, qui arriva la notizia clamorosa. Qual è l'accordo? Paola Barone e la sua famiglia voteranno alle Regionali la figlia del consigliere di opposizione, Katia Sagliano. Ma quale mente ha pensato questa cosa? Nei giorni scorsi si sono susseguiti numerosi incontri tra l'ex sindaco Pasquale Carbone, l'ex assessore Sergio Conte, proprio il consigliere di opposizione Angelo Sagliano, e gli ex candidati sindaco Luigi Bocchino e Francesco Dongiacomo. E da questi incontri sarebbe emersa questa possibilità, tutta a danno del sindaco Anacleto Colombiano. Per ora sono solamente ipotesi anche perché per il voto delle amministrative servirà attendere almeno un altro anno, ma la politica a San Marcellino inizia a muoversi a ritmi accelerati. Tra strette di mano e pugnalate alle schiena.

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