Regionali 2020. Italia Viva può ‘rompere’ anche in Campania. Si aprono nuovi scenari per Caputo e Bosco

Renzi sta pensando di andare da solo nelle elezioni regionali (tranne che in Toscana). I big potrebbero essere chiamati alla candidatura

Luigi Bosco, Nicola Caputo ed Ettore Rosato

Le ansie del governo centrale potrebbero avere ripercussioni anche in vista delle prossime elezioni regionali in Campania. Matteo Renzi, infatti, starebbe pensando di andare separato da Partito democratico e Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni regionali (tranne che in Toscana) per segnare un solco con gli ‘alleati di governo’ coi quali, da ormai quasi un mese, è in rotta costante, soprattutto per la delicata vicenda della prescrizione voluta dal ministro della Giustizia Bonafede.

Un’ipotesi, rilanciata stamattina da ‘La Repubblica’, che potrebbe cambiare gli attuali scenari anche dei big casertani. In caso di ‘corsa solitaria’, infatti, Renzi potrebbe chiedere ai referenti provinciali di candidarsi in prima persona per giocarsi una partita elettorale che potrebbe valere il futuro stesso di Italia Viva. Una richiesta che cambierebbe le carte in tavola. Fino ad oggi, infatti, i casertani Nicola Caputo e Luigi Bosco hanno lavorato alle liste escludendo una loro candidatura in prima persona. Ma se gli venisse chiesto da Renzi, avrebbero difficoltà a rispondere picche. Nella lista potrebbero trovare poi spazio anche Massimo Schiavone di Sessa Aurunca e Filippo Fecondo di Marcianise.

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Poi ci sarà da valutare anche la candidatura a governatore. Italia Viva da tempo ha bocciato la conferma di Vincenzo De Luca, ma ad oggi appare difficile anche che possa appoggiare un candidato dei 5 Stelle (Sergio Costa è stato lanciato appena 24 ore fa da Valeria Ciarambino). Se veramente ‘divisione’ sarà, è facile prevedere una candidatura alternativa a queste. In Campania, così come in Puglia, dove i renziani hanno già detto di no a Michele Emiliano del Pd. La tensione è alta nel centrosinistra e la definizione delle coalizioni, oltre che degli aspiranti presidenti, è ancora ‘in divenire’.

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