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Domenica, 16 Gennaio 2022
Politica

Il lapsus di De Luca, la mossa di Mirra e la sfida (quasi) impossibile del Pd verso le Provinciali

Il candidato presidente ha invitato tutti a 'metterci la faccia' sulle elezioni. Marino si fa fotografare col collega ma resta "silente"

"Se Carlo Marino mi vota? Io credo di sì, anzi ne sono certo. Ma dovresti chiederlo a lui...". Fu la risposta che, giusto una settimana fa, Giorgio Magliocca diede in conferenza stampa ad una precisa domanda sull'appoggio promesso dal sindaco di Caserta quando era ancora impegnato per il ballottaggo per le amministrative. L'accordo, si racconta ancora oggi, era legato proprio al sostegno per la ricandidatura a quel Magliocca che, in uscita da Forza Italia, aveva cercato e trovato casa nei "moderati" di Giovanni Zannini. Ad una settimana di distanza dalle parole di Magliocca, Marino si è fatto vedere in prima fila a sostegno del candidato presidente del Partito democratico Antonio Mirra oggi a Caserta. La possibilità di rivolgergli la domanda non v'è stata ma, almeno sulla carta, il primo cittadino si è schierato con Mirra. Poi, si sa, il voto è segreto...

Un accordo, che a dire il vero, sarebbe stato "benedetto" dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che, oggi, invece, prova a restare distante dalla partita che vede da un lato il candidato del Partito democratico e, dall'altro, quelli di consiglieri regionali (Giovanni Zannini) ed assessori regionali (Nicola Caputo) a lui vicinissimi e legatissimi. Piero, il figlio del governatore, oggi ha provato a 'svincolare' il padre da questa difficile situazione politica che si è venuta a creare. A parte qualche lapsus sulla "provincia di Salerno" (a Caserta non fa mai tanto piacere essere 'scambiati'....), il deputato del Pd ha ufficializzato che, di fatto, ci sono due aspiranti presidenti all'interno nella stessa maggioranza che sostiene De Luca senior in Regione Campania. Facendo rientrare il tutto in una "normale dialettica interna". Un ragionamento che ci potrebbe anche stare se non fosse che il maggior referente della coalizione che sostiene Magliocca, Giovanni Zannini, sia stato eletto in una lista che si chiamava "De Luca presidente". E che oggi è considerato, un po' da tutti, il politico casertano più vicino al governatore. 

mirra pd e del sesto-2

La mattinata in 'salsa Democrat' è stata caratterizzata dalla presenza di tanti dirigenti provinciali (mancava solo l'europarlamentare Pina Picierno, bloccata a Bruxelles dall'influenza, come riferito dallo stesso Mirra) alla presentazione del candidato presidente alle Provinciali e, soprattutto da una mossa: quella del sindaco di Santa Maria Capua Vetere di concedere la parola a tutti, di farli mettere davanti alla platea a parlare a suo sostegno. Da Gennaro Oliviero ad Emiddio Cimmino, passando per Stefano Graziano e Camilla Sgambato. Quasi come a dire: in questa partita la faccia ce la dobbiamo mettere tutti.

Tutti, anche se non del Pd. Perché un altro aspetto interessante della presentazione di Mirra è stata proprio la sua sottolineatura di "non essere iscritto al Pd". Quindi, il ritorno a casa che tutti auspicavano o, quantomeno, avevano immaginato, non c'è ancora stato. Forse questa breve campagna elettorale per le provinciali lo convincerà. Ma solo se vedrà tutti, realmente, fare campagna elettorale per lui (cosa che non è scontata a dire il vero...). Anche perché, ad oggi, la sfida di Mirra per le Provinciali sembra (quasi) impossibile.

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