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Il sindaco cita 'Concetta Mobili' per denigrare candidata, la rabbia del figlio: "Offesa la memoria di mia mamma"

Massimo Giannetti furibondo con Giuseppe Oliviero minaccia una denuncia

E’ una fine di campagna elettorale tutt’altro che tranquilla quella che sta vivendo il sindaco di Portico di Caserta Giuseppe Oliviero.

Dopo l’annunciata denuncia da parte del Gruppo Piccirillo, è arrivata anche la dura presa di posizione di Massimo Giannetti, figlio di ‘Concetta Mobili’. Motivo del contendere le parole utilizzate dal sindaco uscente durante uno degli ultimi comizi, quando, per attaccare la candidata della lista rivale, Venere Russo, ha affermato: “Lo spettacolo di Venere Russo, un misto tra una televendita di Concetta Mobili ed un concerto abusivo”. Parole che hanno toccato, nell’intimo, Massimo Giannetti, a pochi giorni da un altro dolore profondo per la famiglia, causato dalla morte di Patrizia. “Sono profondamente amareggiato” afferma Massimo Giannetti. “Non mi spiego come possa essere accaduto che un candidato Sindaco e Sindaco uscente della stessa città possa aver utilizzato l’immagine di mia madre per denigrare una candidata. Il sindaco ha toppato ben due volte, ha offeso la memoria della mia povera mamma defunta ed ha cercato, non riuscendo, di offendere un’altra donna”. Giannetti si dice pronto ad adire vie legali nei confronti del sindaco affinché la dignità della mamma e della propria famiglia sia tutelata.

Le scuse del sindaco sono, poi, puntualmente arrivate. "Nel citare il nome di “Concetta Mobili”, alla quale abbiamo sempre riconosciuto la sua grandissima ars oratoria e la sua straordinaria presenza scenica e comunicativa, il mio intento era esclusivamente quello di far comprendere ai cittadini portichesi il vano tentativo della “candidata della lista n°1” di provare ad emulare le doti della compianta Concetta. Un modo che la dice lunga sui contenuti della “candidata della lista n°1” che, durante il suo comizio della sera prima, ha cercato di “teatralizzare” le speculazioni lanciate dal palco all’indirizzo della mia persona. Non contenta, la stessa “candidata della lista n°1”, ha fatto anche di peggio; o non ha capito il senso delle mie parole o, e sarebbe ancora più grave, ha optato per la via più bieca: strumentalizzare le mie esternazioni, coinvolgendo la compianta Concetta e i suoi familiari, a fini denigratori. Ai familiari di Concetta vanno le scuse mie ma anche di tutti i portichesi che, nel modo più assoluto, prendono le distanze da questo bruttissimo atto di sciacallaggio architettato da chi, ancora una volta, ha dimostrato di non avere contenuti da condividere con la nostra bellissima comunità cittadina".

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