Elezioni, spunta il nome di un preside nel centrodestra. Velardi tiene ancora in bilico i suoi 'fedelissimi'

Tartaglione spinge su Caroprese. Il sindaco sfiduciato non ha ancora deciso su una nuova candidatura. Nel centrosinistra c'è il dualismo tra Fecondo ed Abbate: chi farà un passo indietro?

Il preside dell'Isis Mimmo Caroprese

A poco più di due settimane dalla sfiducia votata in consiglio comunale che ha messo fine, dopo tre anni, all'amministrazione comunale guidata da Antonello Velardi, a Marcianise inizia a muoversi la macchina delle trattative in vista delle prossime elezioni amministrative.

In tanti sono in attesa, in primis, della scelta che farà lo stesso sindaco uscente, se deciderà di riproporre la sua candidatura, partendo da quei consiglieri comunali che gli sono stati fedeli fino alla fine, o se sceglierà di chiduere la sua esperienza politica dopo tre anni.

Nel centrosinistra, si parla sempre con insistenza di Filippo Fecondo, ora passato in Italia Viva, e voglioso di rimettersi in gioco nella politica attiva. Ci sarà però da capire le intenzioni di Dario Abbate che, dopo la sconfitta elettorale contro Velardi di tre anni fa, e senza la possibilità di una candidatura alle Regionali (dove appoggerà l'uscente Gennaro Oliviero) rischia di restare fermo al palo. A questo punto è chiaro che almeno uno dei due dovrà fare un passo indietro.

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Nel centrodestra sta iniziando a circolare quale possibile candidato sindaco il nome del presidente dell'Isis Mimmo Caroprese. La sua candidatura è stata sponsorizzata dall'ex sindaco Antonio Tartaglione che avrebbe chiesto anche il sostegno del presidente della Provincia Giorgio Magliocca, ma c'è da capire se riuscirà a trovare sponda nel resto della coalizione che si dovrà formare. Anche perché l'idea che sta emergendo è quella di ricostruire la coalizione di centrodestra che già in due occasioni (prima con lo stesso Tartaglione, che poi si dimese, e poi con De Angelis) riuscì ad avere la meglio sul centrosinistra. A dimostrazione che l'unità aiuta, almeno a vincere le elezioni.

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