Comunali 2020. Clima tesissimo nel centrodestra dopo l’indicazione di Alberico sindaco

Qualcuno sta pensando di lasciare la coalizione. Fratelli d’Italia esce allo scoperto: “Abbiamo deciso di appoggiare anche un altro professionista per evitare disgregazioni”

Stefano Farro di Cambiamo, Francesco Mennella di Forza Italia e Pasquale Colella della Lega

C’è un clima tesissimo nel centrodestra a Marcianise dove l’indicazione di Matteo Alberico quale possibile candidato sindaco, così come uscito dalla riunione di coalizione di giovedì (a cui non ha partecipato Forza Italia) ha lasciato strascichi pesanti. Venerdì pomeriggio il consigliere regionale Gianpiero Zinzi ha svolto una riunione a Napoli e nelle prossime ore sono previsti nuovi incontri, ma il clima sta diventando davvero pesante. Al punto che qualcuno sta anche pensando di rompere la coalizione e cercare nuovi lidi dove candidarsi.

Nel frullatore delle polemiche è finito anche il gruppo di Fratelli d’Italia, che nel corso della riunione di giovedì sera, oltre a sostenere la candidatura di Mariano Omarto, ha appoggiato anche quella dello stesso Alberico. Una mossa che ha provocato ulteriori tensioni e che ha spinto il gruppo cittadino a chiarire la propria posizione con una nota ufficiale: “Nel centrodestra regna ancora incertezza. Questo è dovuto, forse, al fatto che Fratelli d’Italia ha cercato e sta cercando di mantenere unita la coalizione. Abbiamo sempre camminato con il favore dei dirigenti provinciali, i quali venivano messi al corrente di ogni nostra scelta. Si è deciso di appoggiare “anche” un altro professionista (Alberico, appunto) che abbiamo ritenuto fosse ottimo collante per evitare disgregazioni e mal di pancia che ultimamente si registravano. Da questo siamo passati quasi per il capro espiatorio di coloro che hanno tradito, abbandonato o addirittura siamo passati per affaristi. Niente di tutto questo: il nostro interesse è stato sempre e solo il bene di questa città, che ci sta veramente a cuore e che è innegabile che nelle ultime quattro amministrazioni non sia durata per l’intero mandato. Ecco questo è quello che ci auspichiamo: che la prossima amministrazione duri 5 anni, che non ci sia lo specchio di un commissariamento per l’ennesima volta, e per questo riteniamo che la scelta debba ricadere su persone che abbiano tali capacità ed è il motivo per cui abbiamo sempre sostenuto il nostro candidato ma abbiamo ritenuto che possa non essere male anche la seconda figura”.

Parole che confermano il clima nebuloso che si è venuto a creare nella coalizione. A cui si deve aggiungere anche la posizione tutt'altro che chiara di Forza Italia che ha messo sul tavolo quattro candidati sindaci (Antonio Tartaglione, Francesco Mennella, Pasquale Tartaglione e Mimmo Moriello) e che lunedì dovrebbe chiarire la sua posizione nel corso dell'interpartitico provinciale a Caserta.

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