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Forza Italia rompe col centrodestra: "Nessuna compattezza"

Il segretario provinciale Guida: "I nomi dei candidati vanno scelti con oculatezza e non calati dall'alto. Pertanto, per adesso, non presenzierò più ai prossimi tavoli provinciali". La questione Provincia

Una smentita in piena regola che apre la crisi all'interno del centrodestra provinciale. Forza Italia rompe con Lega e, soprattutto, Fratelli d'Italia dopo l'interpartitico provinciale tenutosi ieri (26 febbraio) a cui hanno partecipato i vertici di Fratelli d'Italia (il presidente provinciale e deputato Gimmi Cangiano, il deputato Marco Cerreto, la senatrice Giovanna Petrenga e i consiglieri regionali Massimo Grimaldi e Alfonso Piscitelli), Lega (il responsabile provinciale Salvatore Mastroianni, il deputato e vice coordinatore regionale Gianpiero Zinzi e la consigliera regionale Antonella Piccerillo), Forza Italia (il presidente provinciale Giuseppe Guida) e Noi Moderati (il coordinatore provinciale Angelo Maria Lettera).

A far traboccare il vaso la decisione di diramare una nota in cui si evidenziava la compattezza del centrodestra. Una nota congiunta che in realtà 'congiunta' non era, almeno secondo Guida che ha sottolineato di non aver "dato il mio assenso alla diffusione di un'ottimistica nota congiunta sugli esiti della riunione".

Nello specifico il leader di Forza Italia ha sottolineato: "Nessuna compattezza del centrodestra è emersa dall'interpartitico di ieri per quanto riguarda Forza Italia". L’appuntamento era stato fissato con l’obiettivo di fare il punto sulle prossime Amministrative, non trovando l’adesione di Forza Italia. "È stato un momento di incontro per poi rivedersi - ha precisato Guida -. Per la compattezza, va chiarita la posizione degli altri partiti di centrodestra in Provincia. Solo successivamente si inizierà a ragionare dei Comuni".

E quindi ha annunciato: "La sconfitta in Sardegna deve farci riflettere. I nomi dei candidati vanno scelti con oculatezza e non calati dall'alto. Pertanto, per adesso, non presenzierò più ai prossimi tavoli provinciali".

Dalle parole di Guida si evidenzia come uno dei temi sul tavolo, prima ancora di parlare di elezioni amministrative, sia la questione Provincia. Il centrodestra, infatti, si è presentato spaccato alle ultime elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale con Forza Italia che si è posta a sostegno del presidente Giorgio Magliocca mentre la Lega si è divisa: Mastroianni e Grant hanno puntato su Di Monaco in una civica a sostegno di Magliocca, mentre Zinzi ha fatto eleggere Schiavo in una lista in opposizione al presidente provinciale. Invece Fratelli d'Italia ha presentato una propria lista e si è posta all'opposizione. Inoltre i Moderati di Giovanni Zannini, nei giorni scorsi, hanno ribadito la volontà di riproporre nei 'grandi comuni' al voto lo stesso schema della coalizione che sostiene Magliocca in Provincia, quindi con Forza Italia al suo interno.

Siamo alla resa dei conti di una questione che si è aperta fin dallo scorso dicembre, quando si sono svolte le elezioni provinciali, e che sta rappresentando una spaccatura interna al centrodestra anche in vista delle elezioni di giugno.

La reazione

"Qando ho letto le dichiarazioni di Giuseppe Guida, segretario provinciale di Forza Italia Caserta, devo ammettere che inizialmente ho pensato ad uno scherzo: nessuno può cambiare così radicalmente idea e posizione in nemmeno 24 ore. Quando mi sono reso conto che non era uno scherzo sono rimasto esterrefatto, attonito ed allibito. Delle due, l'una: o ieri al tavolo c'era il fratello gemello di Guida, o in queste 24 ore è intercorso qualcosa che mi sfugge ma che francamente adesso nemmeno mi interessa. Perché io ho la responsabilità di rappresentare il primo partito del Centrodestra nazionale e non di sviscerare le dinamiche interne ai partiti alleati". Lo dichiara in una nota Gimmi Cangiano, deputato casertano di FdI e presidente provinciale del partito a Caserta.

"Sta di fatto che, proprio per il peso e le responsabilità che FdI ha, ieri ho ritenuto necessario insediare un tavolo interpartitico provinciale allargato ai rappresentanti istituzionali dei 4 partiti che compongono la coalizione di Governo. Ho ribadito - ha aggiungo - la volontà di essere uniti e compatti. Di azzerare chiacchiere ed incomprensioni per ritornare ad essere una alternativa seria e credibile ad un centrosinistra deluchiano chi ieri tutti hanno condannato per gli atteggiamenti che trascendono la politica. Ho addirittura dichiarato la disponibilità di FdI a rimettere in discussione eventuali nomi già in campo per la carica di sindaco nelle città importanti per arrivare a scelte condivise. Proprio per evitare di esser visti come autoritari e preconcetti. Di questo può darmene atto il tavolo. Il clima era sereno e costruttivo. La sintesi del confronto è stato un comunicato che, prima di affidare alla stampa, ho personalmente condiviso con gli esponenti provinciali degli altri partiti presenti, ricevendo assenso positivo alla diffusione. Tra i feedback positivi anche quello di Giuseppe Guida, perché rispetto troppo i ruoli per sostituirmi nelle scelte ai miei omologhi provinciali. Questi i fatti. E sfido davvero chiunque a contestarli. Perché qui la questione non è più solo politica: diventa anche di credibilità e dignità personale nei confronti degli altri partiti, degli elettori e della mia comunità. Prendiamo atto della posizione di Forza Italia, che preferisce piuttosto che contribuire a creare una alternativa a De Luca, continuare ad esserne stampella. Una posizione di autoisolamanto rispetto ad un centrodestra compatto, coeso e senza alcuna ambiguità di fondo".

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