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Dario Di Matteo

Dario Di Matteo

ELEZIONI La figlia di Marino candidata con Di Matteo sindaco

Una new entry di peso nella squadra del primo cittadino sfiduciato, 4 esponenti della vecchia guardia di nuovo in campo

“Era un obbligo morale. Una scelta dettata dalla mia dignità personale”: con queste parole l’ex sindaco di Teverola, Dario Di Matteo, si candida ufficialmente a ‘leader’ di lista per le prossime elezioni amministrative che si terranno nella prossima primavera.

Con lui ci saranno esponenti della ‘vecchia guardia’ come Barbara Cesaro, Michele MenaleMargherita PenniniMaria Vincenzo Di Chiara, Massimiliano Meli, Michele Leone e Gennaro D’Agostino. Ma c’è una new entry che può subito far saltare il banco: Nadia Marino, figlia del vicesindaco di Casaluce Nicola e sorella di quella Maria Marino che alle ultime elezioni di Aversa fu la più votata con 755 preferenze (nella lista ‘Balena Bianca’ a sostegno di Gianpaolo Dello Vicario).

Sarà sicuramente lei una delle punte di diamante della lista che si chiamerà ancora una volta ‘Teverola Città Fertile’, ma nel logo questa volta c’è aggiunto anche il ‘2019’. La decisione di Di Matteo era già ampiamente pronosticabile ma l’ok è arrivato “durante una riunione allargata durante la quale ho ottenuto la fiducia di tutti i presenti che hanno deciso di riproporre un gruppo che ha già fatto tantissimo per Teverola. Ci sono ancora troppi progetti da portare a termine e che già durante la mia amministrazione sono stati fatti dei ‘capolavori’ che ora meritano solamente di essere terminati”.

L’ex sindaco parla della raccolta differenziata che durante il suo mandato “ha raggiunto addirittura la percentuale record per la città del 73%. Poi abbiamo in corso i progetti per via Roma, il Corso nuovo e per la riconversione di un bene confiscato che ospiterà un pastificio. Ma c’è tanto altro ancora: i lavori al parco pubblico tra Teverola e Carinaro; il finanziamento ottenuto per l’istituzione della Protezione civile; il progetto APU ma anche la costruzione di un asilo nido su uno standard di 4mila mq. Tutte ‘vittorie’ dell’amministrazione Di Matteo. E ora mi candido per portare a termine quello già iniziato”.

E quindi l’appello agli altri candidati sindaco: “Spero che il confronto sia basato sui contenuti e non sugli attacchi personali. Le questioni personali non mi hanno mai affascinato, parliamo di programmi e di interventi per la comunità. Mi auguro che non si metta in moto quella ‘macchina del fango’ che siamo sicuri di poter smontare in qualsiasi momento. Per questo motivo vorrei che fosse una campagna elettorale che parli dei cittadini. E di quello che ognuno di noi vuole fare per cambiare Teverola”.

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