Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Zannini tiene in bilico Marino e Mirra. “Da Oliviero attacco personale”

Il consigliere regionale: “Milioni di euro di finanziamento ma da Caserta neanche una parola”. E sulle cave: “Saranno denunciati”

Il consigliere regionale Giovanni Zannini

Il consigliere regionale di Mondragone Giovanni Zannini ha voluto fare il punto della situazione sull’avvio della nuova amministrazione regionale in Campania. “In questi mesi, oltre la pandemia, abbiamo lavorato sul treno dei finanziamenti dell’Unione Europea per i comuni, cercando di accorciare le distanze tra Regione ed enti locali, per farsi trovare preparati all’appuntamento” ha spiegato elencando una lunga serie di finanziamenti che sono arrivati in provincia di Caserta.

Il consigliere regionale non ha mancato di affrontare la delicata questione sulle cave che lo ha visto protagonista col collega di maggioranza Gennaro Oliviero, presidente del consiglio regionale della Campania. “E’ un attacco istituzionale da chi vive un’ansia da prestazione. Bisogna mettere in fila i comportamenti. Tutto parte da un’azione diffamatoria da parte di un consigliere comunale di Caserta (Enzo Battarra, nda) che si definisce ambientalista ma che di politiche ambientali non si è mai occupato veramente. E’ un disco rotto che si atteggia ad ambientalista casertano senza mai essersi interessato veramente di ció. A Caserta, ad esempio, c’è Lo Uttaro da 20 anni che non dovrebbe far dormire la notte, eppure nessuno ha mai detto una parola. Ed ora si risolve con me. Questo signore che è abituato a dormire 364 giorni all’anno, poi qualcuno li chiama e li fa parlare. Far passare quell’emendamento per un favore al mio amico fraterno Antonio Luserta è diffamatorio. E per questo sarà denunciato. L’emendamento nasce da una esigenza: ci sono stati 10 comuni che mi hanno chiesto un incontro istituzionale, insieme al vice presidente Bonavitacola. Il nodo è nato sul parco Dea Diana tra Caserta e Benevento: a ridosso di quel parco c’è una legittima aspettativa di imprenditori delle cave di poter estrarre. Da qui nasce il ragionamento che mi ha portato a presentare quell’emendamento”.

Il rischio è che, peró, questa polemica possa avere ripercussioni in vista delle elezioni amministrative. “A Caserta mi risulta difficile immaginare percorsi amministrativi con falsi ambientalisti tale da consentire un sereno lavoro di programmazione. Abbiamo fatto arrivare 6,5 milioni per Lo Uttaro, mi sarei atteso una parola dal Comune. Invece è calato il silenzio”. Su Santa Maria Capua Vetere la strada sembra tracciata verso “Antonio Mirra anche se c’è ancora qualcosa che deve essere chiarito”. Le uniche certezze al momento sembrano essere Gino Pellegrino a Parete, Anacleto Colombiano a San Marcellino, Luigi Della Corte a Villa di Briano e Salvatore Martiello a Sparanise. “Su di loro non ci sono dubbi: hanno lavorato bene ed avranno il nostro appoggio”.

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