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Elezioni 2021. Pellegrino ancora senza sfidante. Il Pd tace su D'Alterio

Il consigliere è dato per certo ma dal partito nessuna parola: manca l'ufficialità

Nel lungo (lunghissimo a dire la verità) valzer di passi avanti e passi indietro probabilmente prima di domenica prossima (29 agosto) il Partito democratico di Parete scioglierà le riserve e annuncerà il candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative che si terranno il 3 e 4 ottobre. Le riunioni sono ormai quotidiane ma la famosa fumata bianca non arriva mai. 

L’unico nome sul tavolo in questo momento è quello di Giuseppe D’Alterio, il consigliere comunale uscente che però non riesce a convincere tutte le anime all’interno del partito. Probabilmente staranno ancora pensando che “c’è tempo per decidere”, a dimostrazione del fatto che c’è una barca che va a fondo e che non ha né testa né coda. Questo Pd sta facendo gli stessi errori di 5 anni fa quando si decise il candidato sindaco all’ultimo secondo portando con sé una sconfitta che sarà ancora più fragorosa in questa tornata elettorale.

Il Partito democratico, rappresentato dal segretario Paolo Falco, si è chiuso in un silenzio assordante che lascia solamente nel dubbio quei pochi elettori che ancora credono in un Pd ormai scomparso dai radar (soprattutto a livello locale). Sarebbe sicuramente interessante vedere una lista di partito (col simbolo Pd) e vedere quanti voti riuscirebbe a portare a quei consiglieri regionali (Oliviero su tutti) che hanno obbligo i rappresentanti locali a fare la lista.

Alla fine sarà sicuramente una ‘civica’ perché la figuraccia a livello provinciale sarebbe troppo grande e non si può correre questo rischio. Tornando a parlare della vicenda paretana dicevamo che l’unico pronto a guidare la lista (e a metterci la faccia) è D’Alterio che sta cercando di convincere tutti ma potrebbe anche stancarsi e lasciare tutti a piedi costringendo poi il buon segretario Falco a trovare un’alternativa che in questo momento non c’è. In paese danno tutti ormai la cosa per fatta ma a quanto pare non c'è ancora l'ufficialità da parte del partito, che in pratica continua a stare in silenzio. 

Nelle settimane scorse è emersa anche la volontà del Pd di proporre la candidatura a sindaco al ginecologo Giovanni Tessitore, fratello dell’ex assessore Raffaele, che però ha rifiutato senza mezzi termini anche perché tutta la famiglia ha deciso di essere coesa nel sostenere il sindaco uscente Gino Pellegrino. E ora parliamo di quello che sta accadendo: oggi il Pd sta dialogando solamente con il M5s ma in realtà sappiamo bene che i ‘grillini’ su Parete hanno veramente poca forza, sia in termini di preferenze che di candidature. Al massimo proporranno due nomi, di più non ne hanno.

Poi c’è il discorso invece legato ad Italia Viva. Luigia Martino e Pietro Smarrazzo hanno deciso di non scendere in campo e non si candideranno, né tantomeno porteranno nella ‘coalizione’ il simbolo di Italia Viva. Ma sembrerebbe che comunque siano pronti a sostenere il Pd in questa avventura politica. Ma dal sostegno alla realtà ce ne passa di acqua: anche in Italia Viva le anime sono troppe e se Martino si avvicina al Pd, probabilmente lo stesso non si può dire di Smarrazzo che in più occasioni in passato ha strizzato l’occhio al sindaco Pellegrino. Nel frattempo passano giorni e settimane. E tutto tace. Un silenzio che ha il sapore di un atroce ko annunciato.

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