Politica Piedimonte Matese

Pd, rivolta contro l’accordo elettorale con Civitillo

Sei componenti del consiglio direttivo inviano un documento a Cimmino e Sgambato

Costantino Leuci

Sei componenti del consiglio direttivo e della segreteria del circolo Pd di Piedimonte Matese in rivolta contro l'accordo elettorale con l'imprenditore Vittorio Civitillo in vista delle elezioni comunali del 3 e 4 ottobre. Costantino Leuci, Carlo Loffreda, Loredana Pennella, Renato Ricca, Rosario Rossi ed Elena Settembrini hanno inviato un documento al segretario provinciale del Pd Emiddio Cimmino e alla presidente provinciale del partito Camilla Sgambato, sottolineando tutta la loro contrarietà circa l'accordo.

IL DOCUMENTO

"I sottoscritti componenti del Consiglio Direttivo e della Segreteria del Circolo Pd di Piedimonte Matese desiderano portare a conoscenza dei militanti, simpatizzanti e dei cittadini tutti la grave situazione che si è prodotta nel partito. Dopo oltre un mese di chiusura ermetica del circolo, senza alcun incontro per discutere la linea politica in vista delle elezioni amministrative, solo in una riunione del 21 agosto il segretario ha comunicato di aver siglato un accordo con l’imprenditore Vittorio Civitillo e di aver dato a lui la disponibilità di quattro iscritti del partito a candidarsi nella sua lista elettorale. I sottoscritti ritengono sbagliata tale decisione, innanzitutto nella forma, dal momento che nessuna assemblea del circolo ha mai discusso nè approvato tale accordo; questa scelta in realtà è stata fatta dal consigliere regionale Gennaro Oliviero, che ha negoziato i termini dell’accordo e poi lo ha dettato al segretario locale, rendendo vano in questo modo il paziente e costruttivo lavoro fatto dal partito nei mesi scorsi, quando ci si era incontrati con forze politiche e civiche, conducendo un ragionamento esclusivamente politico, come deve fare un partito serio, peraltro in perfetta sintonia con quanto indicato dal coordinamento interpartitico del centrosinistra provinciale in un suo documento di qualche settimana fa. Ma ancor più i sottoscritti considerano sbagliata e pericolosa la decisione nella sostanza: il Partito Democratico è nato anche per contrastare la deriva plebiscitaria e la personalizzazione della politica, non ha mai creduto agli uomini della Provvidenza e ha sempre considerato la politica come elaborazione collettiva di uomini e donne che si mettono, disinteressatamente, al servizio della comunità nella quale operano. E questo è ciò di cui ha bisogno Piedimonte Matese, oggi più che mai, visto che si trova in una fortissima crisi amministrativa, sociale ed economica aggravata dalla totale incapacità dell’amministrazione Di Lorenzo, che è culminata nella sciagurata decisione di dichiarare il dissesto finanziario per poi implodere sotto le sue stesse contraddizioni, lasciando un’eredità avvelenata alla nostra città. Per tutte queste ragioni, i sottoscritti continueranno a rappresentare i principi autentici e fondativi del Pd, mettendoli al servizio della città, per un progetto che sia fondato sul coinvolgimento di tutte quelle forze sane della nostra comunità che vorranno lavorare esclusivamente al bene comune".

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