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Caos elezioni a Caserta: consiglieri in “bolla”. Diffida al Viminale per i voti sbagliati

Solo in 5 sono, ad ora, certi del seggio in consiglio comunale. Speranza si autoprocessa: “Risultato disastroso”. Giovine parla di “miracolo”. Si ragiona sull’accordo con Marino

E’ ancora caos elezioni a Caserta. A più di 24 ore dalla chiusura dei seggi per le votazioni, non sono stati ancora ufficializzati i voti riportati dai candidati al consiglio comunale. Tutti gli aspiranti consiglieri sono in una sorta di “bolla” in attesa che dal Comune vengano ufficializzati. Ad oggi sono in 5 sono certi di entrare in consiglio comunale: si tratta dei candidati a sindaco Carlo Marino, Gianpiero Zinzi, Pio Del Gaudio, Romolo Vignola e Raffaele Giovine. Per gli altri, invece, ci sarà da aspettare ancora qualche ora. Le “previsioni” dicono che la situazione potrebbe sbloccarsi nella mattinata di mercoledì. Intanto c’è ancora un altro nodo da risolvere, quello dei voti sbagliati assegnati a Carlo Marino. Dallo staff del candidato Zinzi è partita una diffida al Ministero dell’Interno affinché vengano ristabilita la verità dei numeri. “E’ stata presentata una diffida a tutti gli organi preposti per chiedere un’immediata correzione del dato relativo alle elezioni comunali della Città sul portale Eligendo, comunicato dal Comune di Caserta - spiega Giuseppe Cuscunà, coordinatore della campagna elettorale del candidato sindaco del centrodestra - Da diverse ore al candidato sindaco Marino viene attribuito anche il voto che rappresenta la somma delle sue liste, facendolo lievitare di oltre cinque punti in percentuale.  È un errore davvero marchiano, che però i principali mezzi di comunicazione stanno già diffondendo, creando un effetto distorsivo e un danno alla nostra coalizione in vista del turno di ballottaggio. Stiamo provando a ricostruire la catena della responsabilità, ma è semplicemente allucinante che quel dato fasullo sia lì da diverse ore”. Il dato ufficiale definitivo dovrebbe attestare Marino a 14394 voti (35,34%) davanti a Zinzi con 12244 voti (30,06%); una forbice molto meno ampia rispetto all’8% riportato dal Ministero dell’Interno dopo la comunicazione degli uffici comunali di Caserta.

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Speranza si autoprocessa: “Risultato disastroso”. Vignola: “Base da cui ripartire”

Intanto, tra gli sconfitti, è iniziata la riflessione. La prima, molto netta, è stata quella di Michele MIccolo, coordinatore di Speranza per Caserta. “I risultati elettorali sono stati un disastro, la nostra coalizione ha perso e in particolare Speranza per Caserta ha perso più di tutti. Abbiamo perso la metà dei nostri elettori” ha affermato. “Caserta ha deciso di conservare questo stato di cose. Al di là di chi vincerà al ballottaggio, non cambierà nulla - prosegue - È stata una campagna elettorale molto brutta, poco partecipata, una campagna all’insegna dell'attaccamento al proprio orticello e non al bene della città. Sono stati premiati coloro che si sono adeguati al sistema e puniti chi, come noi, voleva abbatterlo. Chapeau a Marino, che è riuscito a smantellare quel fronte di liberazione che un anno fa sarebbe stato possibile, una grande coalizione di cittadini attivi che vedeva protagonisti anche i 5 Stelle e Caserta Decide. I 5 Stelle hanno voluto appoggiare Marino anche senza il loro simbolo e Caserta Decide si apparenterà con Marino dopo che ha accuratamente evitato di trovare un accordo con noi - accusa - Siamo cittadini liberi, indignati e delusi. Abbiamo speso il nostro tempo e le nostre risorse per cercare di risollevare le sorti di Caserta, non ci siamo riusciti, purtroppo siamo una piccola minoranza che crede ancora che la politica e i politici siano al servizio dei cittadini e non a quello dei propri tornaconti personali e politici. Grazie a tutti coloro che ci hanno creduto e che non si arrendono. Grazie a chi crede ancora in un futuro migliore, anche se più che una Speranza mi sembra un'utopia", conclude Miccolo”. Giovedì sera candidati, iscritti e simpatizzanti di Speranza per Caserta si ritroveranno per analizzare il risultato e decidere come affrontare il futuro. Possibilità di accordi ufficiali con Marino, che pure ha lanciato un appello alla coalizione, vengono smentiti dal candidato sindaco Romolo Vignola: “Il mio pensiero resta quello reso noto prima del voto. O noi o nessuno. Personalmente credo che il risultato sia stato positivo, considerato che abbiamo avuto solo un mese e mezzo per fare la campagna elettorale. Ringrazio tutte le persone che mi hanno dato fiducia e cercheremo di fare un buon uso di questo consenso. Credo che sia la base per creare un laboratorio politico riformista e liberale”.

Giovine parla di “miracolo” e valuta l’accordo con Marino

Mentre Ciro Guerriero, che ha raccolto poco più di 280 voti, annuncia di non voler sostenere alcun candidato al ballottaggio, l’attenzione è alta sulla posizione di Raffaele Giovine e del gruppo di Caserta Decide. Il candidato sindaco ha parlato di “miracolo” per il suo ingresso in consiglio comunale ed ora la squadra che lo ha sostenuto sta valutando come comportarsi nei confronti del sindaco Carlo Marino che ha aperto anche a loro per un appoggio. Nelle prossime ore ci potrebbero essere contatti tra le parti. L’ipotesi che sta circolando è quella di non chiudere un apparentamento ufficiale ma di proporre al gruppo di sinistra un assessorato per il candidato sindaco e permettere così di far scattare la prima della lista di ‘Caserta Decide’ che, conti alla mano, potrebbe essere Virginia Crovella (sempre se i risultati definitivi saranno confermati). Un allargamento auspicato anche dal segretario del Pd Enrico Tresca che afferma: "Il voto del 3 e 4 Ottobre ha messo sul piano della discussione cittadina due aspetti fondamentali che attendono risposte esclusivamente politiche. Il primo è il dato della scarsa affluenza alle urne. Da troppi anni l’analisi di questo fenomeno sta diventando un esercizio di natura intellettuale che non è in grado di frenare una emorragia che mina alla base la partecipazione dei cittadini alla vita democratica della propria comunità. Il secondo, invece, interessa direttamente il perimetro delle forze progressiste di Caserta, che hanno aspettative e una visione della città opposta e in contrapposizione con quella della Lega. Una visione che vede Caserta una città accogliente, moderna, maggiormente vivibile con percorsi di condivisione che sono stati avviati nella scorsa consiliatura ma che da queste forze, che si sono collocate altrove, devono prendere vigore e continuare nel tempo. È necessario accelerare sui progetti e mettere a punto le politiche che interessano il futuro della nostra città. Solo mettendoci insieme è possibile garantire un futuro di sviluppo per Caserta provando a realizzare l’idea di città che condividiamo. Per questa ragione il Partito Democratico assumerà un ruolo centrale e di proposta in un percorso politico e programmatico che dia risposte a queste esigenze che sono emerse in maniera evidente dalle urne".

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