Domenica, 17 Ottobre 2021
Politica

Marino-Zinzi, scintille anche nel confronto Rai. Il sindaco uscente usa il fioretto con Del Gaudio e lo 'salva' dal secondo dissesto

Vignola contro tutti (senza distinzioni), anche Ronzo combattivo; Giovine più pacato; Guerriero parla da “unico civico”

Sale la tensione a Caserta per gli ultimi giorni di campagna elettorale. Domenica e lunedì si voterà per scegliere il nuovo sindaco e la partita sembra ancora molto aperta, soprattutto in ottica ballottaggio.

Lunedì sera c’è stato un duro confronto tra il sindaco uscente Carlo Marino che ha definito il rivale Gianpiero Zinzi un “piccolo Petain”, provocando la reazione del rivale che ha parlato di “toni barbari”. Ma era solo la fine di una giornata di attacchi e stilettate che aveva avuto l’antipasto negli studi Rai di Napoli, dove era stata registrata la ‘tribuna elettorale’ che è andata in onda oggi su Rai3.

Carlo Marino, oltre a schivare qualche colpo su cave, policlinico e sicurezza, ha provato ad attaccare il rivale Gianpiero Zinzi accusando la sua coalizione di essere stata la causa del primo dissesto ed anche della errata approvazione del bilancio 2014 sancita dalla Corte dei Conti, “salvando” Pio Del Gaudio e richiamando il conduttore che, invece, aveva ipotizzato che ce l’avesse proprio con lui (essendo stato Del Gaudio sindaco di quella amministrazione). Di fatto Marino ha dimostrato che l’unico rivale che considera è proprio Zinzi. Il quale, dal canto suo, ha rimarcato la volontà di chiudere le cave e, alla risposta di Marino che le cave sono già state chiuse, ha rimarcato: “Lo vada a chiedere agli abitanti di San Clemente se sono chiuse o meno…”.

Del Gaudio ha evitato attacchi diretti al sindaco uscente ed ha cercato di proporre i suoi programmi, così come ha fatto Raffaele Giovine, apparso molto pacato nell’esposizione delle sue idee. Più aggressivo è stato Romolo Vignola che ha sottolineato sia le deficienze delle passate amministrazioni (Del Gaudio e Marino) sia politicamente Zinzi per essere il candidato della Lega; così come Errico Ronzo che non ha mancato di bacchettare il sindaco uscente rilanciando l’idea della “casa di vetro” in cui vuole trasformare il Comune. Ciro Guerriero, dal canto suo, ha rimarcato che la sua lista è l’unica davvero civica presente ai nastri di partenza, come una frecciata a Del Gaudio che si è presentato come “polo civico”.

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