Sabato, 25 Settembre 2021
Politica

Bufera in Centro Democratico, il consigliere Pratillo smentisce la segretaria nazionale

"Ho fatto la nuova adesione, ecco le prove". La Rebuffoni: "Ha ragione, gli autosospesi sono due. Ce ne faremo una ragione"

Non si spegne l’eco della polemica scoppiata in Centro Democratico dopo l’autosospensione del vice segretario regionale Pino Riccio in seguito alla scelta di entrare in una lista civica (Origini) a Caserta, nella coalizione di Carlo Marino. Dopo il botta e risposta con la segretaria nazionale Margherita Rebuffoni, che ha provato a sminuire la vicenda, è intervento il consigliere comunale di Marcianise Giovanni Pratillo che ha smentito la leader del partito.

“Apprendo che la segretaria nazionale del Centro democratico Margherita Rebuffoni, in risposta alla nota dell’ingegnere Giuseppe Riccio, con la quale si sospendeva dal partito, unitamente ad altri amici della Provincia di Caserta, che il sottoscritto non risulterebbe iscritto al Centro democratico e a suo dire sarei un “perfetto sconosciuto” - afferma Pratillo - Non sono avvezzo a polemiche e diatribe di partito che lascio ai mestieranti della politica né è mia intenzione porre in essere alcuna “azione maldestra” nei confronti del Centro democratico, al quale avevo aderito con convinzione, ma sono costretto a smentirla con i fatti e documenti ovvero allegando la prova dell’adesione regolarmente avvenuta mediante il pagamento della quota di iscrizione per l’anno 2021”.

giovanni pratillo iscrizione centro democratico-2

Per Pratillo “resta il fatto, grave, che la segretaria di un partito Nazionale, che conta non più di un centinaio di iscritti e che esprime un sottosegretario al Governo, sfugge l’adesione di un consigliere comunale della terza città più grande della Provincia di Caserta. Anzi le sfugge che l’onorevole Tabacci è stato in provincia di Caserta a sostenere la nostra lista, Città Democratica, presentata a Marcianise, di chiara ispirazione del partito che rappresenta, non ricorda le tante adesioni a Lei pervenute dalla Provincia di Caserta in occasione del Congresso di Più Europa- Centro Democratico di qualche anno fa, la famosa cammellata”.

Ed aggiunge: “Come si fa a dimenticare tutto questo? Piuttosto, mi chiedo: i candidati del Centro democratico di Caserta inseriti nella lista “Origini” hanno fatto l’adesione al partito? Può la segretaria nazionale informare chi come me ha versato regolarmente la quota di iscrizione? È un mio diritto sapere questa informazione? La verità è una sola. La Rebuffoni si avventura in una debole difesa di ufficio di uno strano commissariamento del partito adottato all’indomani del voto regionale, dopo che la lista presentata dall’ingegnere Giuseppe Riccio, in provincia di Caserta, ha ottenuto la più alta percentuale della Campania contribuendo fortemente all’elezione di due consiglieri regionali, bissando lo straordinario risultato del 2015 che vide eletto Giovanni Zannini, per depotenziare la nostra provincia a favore di Salerno e Napoli. L’azione maldestra di cui parla la Rebuffoni, è certamente da additare a chi non ha voluto un partito forte a Caserta a sostegno di Carlo Marino Sindaco”.

La replica della segretaria nazionale di Centro Democratico è arrivata subito: “Ha ragione Giovanni Pratillo - ha dichiarato a Casertanews - Gli iscritti a Centro Democratico che si sono autosospesi non sono uno, ma due. Lui e Giuseppe Riccio. Tutti gli altri nomi fatti dallo stesso Riccio nei giorni scorsi di presunti autosospesi non sono iscritti al partito e quindi ribadisco non si capisce da cosa si autosospendano. Prendiamo atto che ci sono due iscritti, due, autospesi, non esattamente un terremoto o una bufera. Insomma, pensiamo ragionevolmente di potercene fare una ragione”.

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