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Il ‘no’ di Brogna all’apparentamento ufficiale: “Le mie liste avrebbero perso 6 eletti”

Il candidato sindaco: “Ho parlato con Romano e Del Basso, ma la loro richiesta avrebbe stravolto il risultato elettorale”

Al ballottaggio senza accordi ufficiali a Capua. Ma se da un lato c’era da attendersi la scelta di Adolfo Villani, candidato sindaco del centrosinistra, che già nelle ore immediatamente successive aveva dichiarato di non pensare ad intese coi candidati sindaci sconfitti al primo turno, la domenica è trascorsa in attesa delle decisioni di Fernando Brogna. Il quale aveva sul tavolo le richieste ufficiali di Carmela Del Basso e Paolo Romano: accordo solo con apparentamento ufficiale. Ma le due richieste sono state rispedite al mittente.

Ed oggi Brogna spiega anche il motivo che lo ha spinto a tale scelta. “L’apparentamento ufficiale avrebbe determinato uno stravolgimento del risultato elettorale, producendo il paradossale effetto di diminuire la percentuale di consensi ricevuti dalla coalizione Brogna dal 26% circa al 11%, comportando di conseguenza la perdita di 6 consiglieri comunali su 10 in caso di vittoria del sindaco. Al contrario, invece, le percentuali delle altre due coalizioni sarebbero risultate eccedenti all’effettivo risultato conseguito con il premio dell’elezione di un ulteriore candidato per ciascun cartello elettorale. Ad effetto di quanto detto, a nessuno sfugge che tale conseguenza avrebbe inficiato il principio di stabilità e di buono andamento dell’Amministrazione, riducendo sensibilmente la forza amministrativa della coalizione risultata prima, tra le tre, al ballottaggio.  Sarebbe risultato, inoltre, difficile recuperare altrove, mediante l’apparentamento, la forza elettorale rappresentata da ciascun candidato, potenzialmente escluso dalla carica, in seguito al ballottaggio, forza difficilmente compensabile o superabile dalle altre formazioni politiche apparentate.  Di tale sistema si sarebbe agevolato solo l’opposizione consiliare, aumentando il numero di consiglieri comunali da 3 a 6. All’impossibile nessuno è tenuto”.

Il candidato civico di centrodestra chepuntualizza ancora un ulteriore aspetto del mancato apparentamento. “Il motivo, infine, decisivo che ha determinato l’impossibilità di procedere all’apparentamento ufficiale risiede nei principi generali della politica; a nessuno sfugge che la forza consiliare ottenuta dal cartello delle tre coalizioni, qualora si fosse addivenuti ad un accordo politico programmatico, con parità di gestione del Governo della Città, sarebbe risultato fondato su un numero di 13 consiglieri comunali.  Il nostro obiettivo è quello di garantire stabilità politica per cinque anni, in discontinuità con quanto accaduto nelle ultime due consigliature, con una squadra coesa e capace guidata da un Sindaco garante dell’esecuzione di un progetto amministrativo serio e reale. Perciò, per quanto ci riguarda restiamo disponibili a mantenere gli impegni, allargando l’area di governo alle altre due coalizioni, valorizzandone capacità e forza elettorale espressa, per creare le condizioni di un’Amministrazione ancora più stabile, più ricca di energie, di idee e di amore per Capua” conclude Brogna.

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