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Zinzi, Graziano e Cangiano per la rivincita. Sarro epurato da ‘lady Berlusconi’. 5 Stelle tra sogno ed incubo

Chiuse le liste, non mancano le tensioni. Soprattutto in Forza Italia dove non si escludono addii eccellenti

Quattro anni dopo, con scenari differenti e sfide affascinanti.

Dal 2018 al 2022 sono trascorsi poco più di 1500 giorni, ma sembra un’era. Colpa di tutte le emergenze che l’Italia è stata costretta ad affrontare, il Covid-19 e la guerra in Ucraina su tutte. Eventi che hanno cambiato gli scenari, segnando un’era, appunto. E che potrebbero mutare anche gli scenari elettorali delle Politiche del 25 settembre 2022.

Tutti i candidati alla Camera ed al Senato

In primis nel Movimento 5 Stelle. Quattro anni fa vinceva ovunque, spazzando via tutti i candidati: un trionfo da sogno. Oggi, invece, si rischia di vivere un incubo. La pletora di parlamentari si è già divisa con la scissione guidata dall’ex ministro Luigi Di Maio (i deputati uscenti Marianna Iorio e Nicola Grimaldi sono candidati nelle liste di Impegno Civico); il rischio, neanche tanto velato, è che possa ridursi al lumicino. In provincia di Caserta, in realtà, i sondaggi dicono che i pentastellati sono ancora capaci di dire la loro e questo sperano Agostino Santillo, Danilo Della Valle, Giuseppe Buompane e Antonio Del Monaco per portare a casa l’elezione.

Ma questa sarà anche la campagna elettorale delle rivincite. In primis, quella di Gianpiero Zinzi. Il capogruppo in Regione Campania della Lega nel 2018 venne fatto fuori all’ultimo secondo dalla lista di Forza Italia per volontà del coordinatore regionale Domenico De Siano, oggi caduto in disgrazia e lui stesso epurato dalle liste di Berlusconi. Zinzi è in due collegi proporzionali (Caserta e Salerno) e le speranze di entrare in Parlamento sono alte.

Così come cercherà di dimenticare il 2018 Gimmi Cangiano: l’esponente di Fratelli d’Italia, 4 anni fa, era capolista alla Camera ma pagò lo scotto dell’ondata 5 Stelle. Oggi Giorgia Meloni gli ha affidato il collegio maggioritario di Aversa: se prenderà un voto più degli avversari, sarà eletto. Ed i sondaggi vedono il centrodestra avanti.

Idem Stefano Graziano. L’ex parlamentare e consigliere regionale del Pd nel 2018 fu fatto fuori dalla catapultata ex ministra Valeria Fedeli, che gli soffiò il seggio. Oggi è capolista alla Camera anche se le tensioni nel Partito democratico sono sempre fortissime. La partita è comunque apertissima. Sempre nel Pd corona il sogno della candidatura al Parlamento Tommaso De Simone: il nome del presidente della Camera di Commercio di Caserta è circolato per anni come ‘papabile candidato’, senza mai riuscirci. Stavolta è arrivata la sua chance.

In Forza Italia, invece, c’è stata l’ennesima epurazione. Accadde con Nicola Cosentino (ed i suoi seguaci); è continuata con Luigi Cesaro; oggi è toccato a Domenico De Siano. A pagarne le conseguenze è stato il deputato uscente di Piedimonte Matese Carlo Sarro. Si rincorrono notizie di possibili addii nelle prossime ore, ma ormai il dato è tratto. Silvio Berlusconi ha tagliato i ponti col recente passato, mettendo Antonio Tajani e la compagna Marta Fascina in tutti i collegi campani.

La vera sorpresa di questa campagna elettorale, per il momento, è stata la scelta del Terzo Polo di mettere come capolista al Senato la professoressa di Caserta Stefania Modestino, che ha preso il posto che doveva essere della ministra uscente Mariastella Gelmini.

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