ELEZIONI Alleanze e rebus terza lista: vietato sbagliare

Forze politiche al lavoro per trovare la quadra giusta per non dare vantaggi agli avversari

Le forze politiche scaldano i motori

Gricignano di Aversa è una comunità che vive (inutile negarlo) la politica 365 giorni all’anno. Piazza Municipio accoglie tutte le associazioni politiche del territorio che, nonostante siano distanti pochi metri l’una dall’altra, continuano ad avere una propria autonomia e una propria storia. Troviamo ‘Osservatorio Politico Democrazia e Libertà’, subito dopo (a 5 metri) ‘Gricignano Attiva’, poi Uniti per Gricignano, Libera per Gricignano e il Partito democratico (nella parte opposta della piazza).

Tutte parteciperanno alla prossima tornata elettorale che dovrebbe tenersi nel maggio 2019. E tutte, per ora, stanno provando a capire quali possano essere le scelte migliori da fare. Tante cose sono cambiate dal 2012 (vittoria elettorale di Moretti) ad oggi (vittoria di Santagata e successiva fine anticipata dell’amministrazione). Ma di certo i gruppi politici sono rimasti praticamente gli stessi e si ripresenteranno anche per la prossima ‘sfida’ elettorale.

Il primo dilemma è quello legato alle liste: saranno tre come nel 2012 oppure 2 come nel 2018? Ci sono ancora 7 mesi per discutere di questo e per trovare le giuste intese anche se è indubbio che per andare al voto con solamente due liste civiche bisognerà sicuramente trovare un’intesa bella forte per evitare un successivo secondo scioglimento del consiglio comunale. Ad oggi le forze in campo sono quelle di Santagata, quelle di Lettieri e quella dell’opposizione. Ma prima di iniziare a parlare di voti, preferenze e liste bisognerebbe prima ragionare anche sul risultato delle ultime amministrative.

L’ex vicesindaco e ora anche ex capogruppo di opposizione Andrea Aquilante ha subito una bella batosta dal confronto con Santagata e dovrà (se non lo ha ancora fatto) valutare attentamente come muoversi in futuro. Il risultato elettorale è innegabile: Gricignano ha preferito il suo avversario e con una percentuale mai vista in precedenza. Difficile quindi pensare che possa ancora una volta guidare lui la lista civica anche se per Aquilante si aprirebbe, in ogni caso, il problema delle preferenze personali che nel 2012 furono 238 (fu il quinto di una lista con 10 candidati) e che potrebbero spingerlo a ‘pretendere’ il posto di leader pur di rientrare in consiglio comunale.

Stesso dicasi anche per Santagata. Il commercialista (è inutile negare anche questo) è riuscito ad avere forza politica anche grazie alla famiglia Lettieri. Nel 2012 infatti il figlio dell’ex sindaco Andrea ottenne 694 preferenze che significavano più del 25% del totale (2466 voti). Mentre alle elezioni di qualche mese fa Vittorio Lettieri è risultato essere il più votato con oltre 1000 voti. Quindi Santagata dovrà dimostrare di poter fare a meno anche di Lettieri, mentre quest’ultimo dovrà invece dimostrare che potrà fare a meno di Giuseppe Diretto (che dovrebbe sostenere Santagata) che nel 2012 ebbe 500 voti e ora 700.

Sicuramente l’occasione è ghiotta per gli esponenti dell’ultima opposizione oltre che per gli ex amministratori visto che con un gruppo fortissimo (Santagata-Lettieri) spaccato a metà i voti della cittadinanza potrebbero ‘dividersi’ a favore del ‘terzo incomodo’. Ma chi candidare alla guida di una lista? Ci sarebbe Gianluca Di Luise così come l’ex primo cittadino Andrea Moretti ma per adesso tutto tace. Si stanno facendo le dovute considerazioni per riuscire a trovare la quadra. Come abbiamo già detto i vincitori delle ultime elezioni sono stati Lettieri (per la maggioranza) e Moretti (per l’opposizione). Parlano i numeri: entrambi hanno conquistato il 13% di tutte le preferenze. Sarà un inverno lunghissimo e una primavera ancora più lunga.

Tre liste? Difficile, gli accordi sono dietro l’angolo. La politica si decide all’ultimo istante, ma i passi falsi adesso non sono più ammessi. Le scelte sono poi decisive, perché le ultime elezioni hanno detto che la poca chiarezza porta alla sconfitta. E quindi strette di mano ben forti, per dare una continuità amministrativa a Gricignano. Per il bene della comunità.

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