Luna di miele finita, Pd in pressing sul sindaco: "Ora serve un'accelerazione"

Dal personale all'Urbanistica, passando per il commercio alle Politiche sociali: "Dopo un anno di lavoro non possiamo più aspettare". Chiesta la convocazione del consiglio comunale

Il sindaco di Capua Luca Branco

Un anno dopo sembra essere finita la luna di miele tra il Partito democratico di Capua ed il sindaco Luca Branco. O almeno, qualcosa inizia a scricchiolare visto che i Democrat hanno sentito “il dovere” di mettere in piazza, con un lungo documento, gli 8 temi sui quali si chiede al primo cittadino un’accelerata vera, con tanto di richiesta di convocazione di un consiglio comunale “in tempi brevi” anche in videoconferenza “al fine di espletare la funzione di indirizzo dello stesso, riprendendo i lavori rimasti in sospeso nelle commissioni”.

“A quasi un anno dall’insediamento dell’amministrazione Branco, e dopo continui confronti con la maggioranza politica - si legge nel documento - il Partito Democratico ritiene maturi i tempi per una riflessione generale che miri ad accelerare l’azione amministrativa su alcuni punti strategici su cui non si può più procrastinare e su cui abbiamo verificato la convergenza delle altre forze politiche”.

A partire dalla “questione del personale” che “non è più rimandabile. Alcuni settori, già profondamente in affanno, rischiano di fermarsi completamente a causa della mancanza di organico. In particolare la situazione dell’ufficio tecnico necessita di attenzione e una rapida soluzione ma non può la necessità giustificare la fretta. Riteniamo quindi che l’ufficio tecnico non può più essere sottodimensionato ma va fatta una scelta di alto profilo. Una scelta di alto profilo non è possibile se ci si limita a valutare singole richieste, ma va pensata, se non tramite concorso (che prevede tempi spesso lunghi), quantomeno tramite una commissione esperta che sappia valutare le competenze dei candidati. Senza dimenticare che la procedura per le assunzioni, secondo il TUPI, è vincolata prima alla verifica della mobilità obbligatoria, poi della mobilità volontaria e solo in terza istanza permette di attingere a graduatorie già esistenti”.

Sui Lavori pubblici “considerando lo sblocco dei cantieri previsto per il 4 Maggio 2020 e preso atto di alcuni ritardi di avvio lavori, pensiamo sia utile concentrare le poche forze degli uffici affinché procedano ad iniziare i lavori già appaltati: pensiamo al Quadrivio Caputo, ai fabbricati F1 e F2 della Pierrel, al Capannone ex TPN, ai lavori sul contratto di quartiere alla Pierrel, ai sondaggi sul Ponte Nuovo e alla Villa Comunale per cui è stato già predisposto un bando per avviarne l’affidamento e procedere, quindi, alla riapertura. Se necessario, si può immaginare una soluzione temporanea per rafforzare l’ufficio tecnico in questa fase di adeguamento post emergenziale”. 

Sul patrimonio, continua il documento, “ricordiamo la disponibilità della facoltà di Economia, in un incontro del settembre 2019, a convenzionarsi con il Comune per elaborare un progetto relativo all’organizzazione del patrimonio comunale. Proponiamo di dare seguito a quel percorso al fine di valutare tutte le opzioni possibili per la corretta gestione del patrimonio comunale. A questo proposito suggeriamo di affidare il servizio al settore bilancio; individuare i beni che si intendono alienare, avviando i procedimenti per recuperare la disponibilità dei locali occupati abusivamente, molti dei quali inutilizzati da tempo”. 

Sul contenzioso “condividiamo in pieno la proposta emersa durante un confronto con la maggioranza politica: affidare il servizio alla segretaria comunale che potrà provvedere a redigere un regolamento per gli incarichi con la riapertura dei termini della lista dei professionisti, rendendo chiari i requisiti per l’ingresso nelle liste e ipotizzando un conferimento degli incarichi secondo il principio della rotazione”. 

Sull’Urbanistica “riteniamo prioritarie due questioni: il piano di recupero del centro storico: l’affidamento di incarico al pool di professionisti (determinazione dirigenziale n 235 del 5/4/19) con coordinatore Marcello Rauccio, prevedeva la consegna della proposta entro il 30 maggio 2019 con penale in caso di ritardo. Chiediamo quindi all’ assessore all’urbanistica di farsi carico di convocare un tavolo con i tecnici incaricati entro 7 giorni per verificarne la disponibilità e, in caso affermativo, concedere una proroga di massimo 30 giorni per la proposta definitiva. Per quel che concerne il Puc chiediamo che l’assessore incontri il redattore entro i prossimi 10 giorni per conoscere lo stato di avanzamento del piano, previa relazione scritta da condividere con le forze politiche”. 

A queste “aggiungiamo una proposta sull’occupazione del suolo pubblico. Preso atto che gran parte degli esercizi commerciali (bar, ristoranti, pizzerie) saranno penalizzati dalla normative e dalle misure restrittive per il contenimento del contagio da Covid-19, riteniamo utile concedere, temporaneamente e senza aggravio di costi, compatibilmente con le garanzie della sicurezza stradale, aree più ampie all’esterno degli esercizi per aumentare la capienza dei posti a sedere”. 

Sull’igiene urbana “ci sembra superfluo dichiararci insoddisfatti dello stato di gestione attuale. Le condizioni della città sono sotto gli occhi di tutti e come Partito ci riteniamo responsabili nei confronti dei cittadini. Dobbiamo chiedere con forza il rispetto del contratto alla ditta Falzarano sia per lo sfalcio dell’erba (le norme restrittive non possono diventare uno scudo per una inadempienza che si registrava anche prima del Covid), che per un efficace funzionamento del servizio, troppo spesso frammentario e superficiale. L’Ato ha già predisposto una bozza di piano industriale che sarà approvato nelle prossime settimane. Nel piano industriale si prevede la costruzione di impianti per lo smaltimento dei rifiuti a impatto zero. Entro il 31 Maggio è necessario manifestare disponibilità del Comune di Capua ad accogliere un impianto tra quelli previsti per garantire una migliore gestione dello smaltimento e offrire alla città ristoro economico”. 

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Sulle Politiche Sociali “visto il momento delicato che stiamo attraversando, e le numerose misure che sono già state prese a sostegno dei cittadini, e ritenendo nevralgico questo settore per la tenuta dei prossimi mesi, pensiamo sia doveroso iniziare a programmare una strategia a medio termine: la questione personale diventa anche qui dirimente. È necessario che l’ufficio si doti di una figura a tempo pieno che aiuti gli attuali funzionari a seguire le questioni più urgenti; l’assessorato alle Politiche Sociali deve rimarcare con forza la sua presenza operando da regia nel creare una rete di collaborazioni che possa intercettare i bisogni di ciascun cittadino. Ci apprestiamo a vivere una fase delicata in cui emergeranno disagi diversificati e che come amministrazione dobbiamo essere in grado di recepire. La sospensione per due mesi (a seguito dell’emergenza sanitaria) dei Puc per i percettori di reddito di cittadinanza, ci offre la possibilità di non farci cogliere impreparati rispetto ai ritardi che pure si avvertono da parte dell’ambito C9 di cui Capua fa parte. Occorre pensare ai progetti in cui coinvolgere i percettori del reddito in funzione alle necessità dell’ente”.

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