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Sabato, 22 Gennaio 2022
Politica Teano

Il sindaco si dimette ed attacca dirigenti. Ai consiglieri: "Siamo sull'orlo del dissesto"

Dino D'Andrea lascia ma tiene aperto uno spiraglio: "Ecco le condizioni per ritirarle"

"Gli ultimi mesi non hanno potuto che farmi prendere atto dell'assenza delle condizioni atte a consentirmi di continuare a svolgere con serenità un compito che avrebbe richiesto in una fase quanto mai delicata il massimo dell'impegno da parte di tutti. Le mie dimissioni sono state il frutto di un meditato ed approfondito ragionamento personale e politico. Ho sempre pensato che avrei fatto un passo indietro nel momento in cui mi fossi reso conto che la mia visione politica non fosse stata più coerente con il patto stipulato con la città". E' l'incipit di una lunga lettera (protocollata in mattinata) con la quale il sindaco di Teano, Dino D'Andrea ha annunciato di lasciare la carica di primo cittadino.

A far tirare i remi in barca al sindaco il mancato avvio di nuovi progetti e cantieri finalizzati a risollevare a livello strutturale ed economico la città di Teano. "Cantieri che non sono ancora partiti per la responsabilità specifica dell'area tecnica, i cui vertici, presi non si sa da quale più alto impegno hanno ritenuto tuttora faticoso e difficile premere un pulsante di invio, forse la verità è che sono più impegnati a fare spallucce e ostruzionismo", sottolinea D'Andrea.

Il primo cittadino si riferisce "al mega progettone per il sistema fognario finanziato e appaltato, le cui somme sono in possesso dell'Ufficio Tecnico del Comune da mesi, al rifacimento di strade e marciapiedi (lavori assegnati ma non iniziati per 331mila euro e 90mila euro), alla tensostruttura in località Sant'Antonio e al rimodernamento del campo sportivo "Garibaldi" (750mila euro di residui dei mutui) e, non per ultimo, la nuova sede del Servizio d'Emergenza 118, i cui lavori interni risultano ultimati, per questo l'Asl aspetta solo la firma del responsabile tecnico per la convenzione ed il completamento dei lavori esterni". Ma il primo cittadino si riferisce anche alla questione concorsi per sopperire alla grave carenza di personale e alla delicata questione del giudice di pace, "a più riprese sollecitata per una pronta definizione, con l'individuazione del personale dipendente da inserire in struttura, al fine di poter scongiurare la chiusura prevista per il 4 dicembre 2021 e il relativo ripristino della giustizia. Vani sono stati tutti i miei sforzi al fine di trovare una soluzione, unitaria e condivisa".

D'Andrea, poi, ha annunciato che il Comune è sull'orlo del dissesto finanziario: "Sarebbe stato più facile, per me lasciare qualche mese fa per la catastrofica situazione economica in cui versa l'Ente, ma ha sempre prevalso il senso di responsabilità e l'amore per la città. Chi mi sostituirà, potrà solo certificare il dissesto economico-finanziario con conseguenze drammatiche per la popolazione, e questa sarà imputabile in primis sicuramente a me stesse ma anche a tutto il consiglio comunale, nella quale sede ho chiesto più volte un appello all'unità e alla coesione solo nell'interesse della collettività. Almeno non rimarrà il rammarico per non aver provato a sanare la drammatica situazione".

Il primo cittadino di Teano, dunque, lascia ma tiene aperto uno spiraglio: "Tali dimissioni non saranno revocate se entro 20 giorni l'Ufficio Tecnico Comunale non consegnerà i lavori già appaltati per il mega progetto strade e fogne, così come quelli di strade e marciapiedi comunali e non stipulerà la convenzione con l'Asl e l'Uopc per la nuova sede del 118. Stessa cosa succederà se i consiglieri comunali non inizieranno a pensare ed agire in maniera corale e solidale, rispettando ruoli istituzionali e l'impegno con la popolazione che li ha eletti".

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