L'opposizione 'boccia' il sindaco e la giunta: "Dimettetevi subito"

I consiglieri di minoranza tracciano un bilancio sull'operato dell'amministrazione Branco dopo 18 mesi di governo: "Solo stipendi incassati senza un benché minimo risultato"

I consiglieri di minoranza Angelo Di Rienzo e Annarita Vegliante

E' tempo di bilanci al Comune di Capua. Non quelli in materia finanziaria, ma quelli riferiti all'operato dell'amministrazione del sindaco Luca Branco in un anno e mezzo di governo. A tracciarli sono i consiglieri di minoranza Angelo Di Rienzo, Rosaria NocerinoMelina RagozzinoAnnarita Vegliante, che 'bocciano' letteralmente il primo cittadino e la giunta comunale, chiedendone le dimissioni immediate. "In 18 mesi di amministrazione il nulla più assoluto, solo stipendi incassati da assessori, sindaco e vice sindaco, senza un benché minimo risultato - sottolineano - Un'amministrazione fallimentare che costringe i capuani a pagare a caro prezzo un servizio di raccolta rifiuti inesistente, ad evitare le buche stradali e che riduce piazza dei Giudici a un mega parcheggio abusivo". Secondo quanto lamentato dai consiglieri di opposizione "la diffusione dalla pandemia di coronavirus non ha mai visto un'azione forte dell'amministrazione e tantomeno un sostegno ai commercianti, già in grosse difficoltà, come non ha mai visto il sindaco proporre all'Asl un'ipotesi praticabile di utilizzo dell'ospedale Palasciano, considerata la cronica difficoltà della macchina regionale a reperire posti letto. Un sindaco completamente inerte, che ogni sera veste i panni del cronista dei disastri di cui è artefice, non un primo cittadino".

Diverse sono le questioni irrisolte su cui la minoranza accende i riflettori: "La chiesa dell'Annunziata, dopo un anno dall'affidamento urgente alla Diocesi di Capua per lavori di cui ad oggi non si conosce nulla, è rivestita dall'eterna impalcatura che ha definitivamente messo in ginocchio il commercio di Corso Appio - dichiarani i quattro consiglieri - Un ponte ancora chiuso che spacca in due la città, con i noti disagi per l'intera comunità, costretta a sopportare ore di traffico per attraversarlo. Un Piano urbanistico comunale che verrà adottato direttamente in giunta, tra l'altro fuori dai termini concessi dalla Regione, a seguito di una diffida, senza un minimo di informazione, né un passaggio in commissione o in consiglio comunale. Un Puc diventato ormai un privilegio per pochi radical chic a tal punto che neppure tutti i consiglieri di maggioranza hanno potuto condividerne almeno l'idea, figuriamoci i capuani che avrebbero potuto dare un contributo. Sul fronte della riapertura della villa comunale no comment! La carenza di organico negli uffici comunali, fortemente ridimensionati dai pensionamenti, rendono impossibile fornire adeguati servizi ai cittadini che sono spesso costretti a fare altrove le carte di identità e col funzionamento a singhiozzo della delegazione di Sant'Angelo in Formis si mortifica l'intera comunità santangiolese. In 18 mesi il sindaco e la sua giunta non hanno saputo programmare neppure un bando pubblico per sostituire i dipendenti andati in pensione, e ora vorrebbero scegliere a proprio piacimento, dalle graduatorie di altri Comuni, le professionalità necessarie agli uffici comunali, privando i giovani professionisti capuani del sacrosanto diritto a partecipare". 

"Un bilancio di previsione non condiviso, consigli comunali tenuti col contagocce, che rasentano lo zero, sono la triste immagine di un'amministrazione assente - continuano - Il tentativo di Branco e dei suoi assessori di portare a Capua, in località Fuori Porta Roma, una discarica di rifiuti è stato un vero e proprio colpo basso per la città, per l'opposizione ed anche per tanti consiglieri comunali di maggioranza che neppure conoscevano la delibera (cosa che non li giustifica assolutamente), costringendo alcuni di essi ad unirsi ai consiglieri di centrodestra nella protesta. Il sindaco, palesemente allo sbando, più volte difendeva quella sciagurata delibera, salvo poi invertire la rotta fino ad essere costretto a revocarla nel timore di doverla discutere in consiglio comunale. Chiediamo le dimissioni immediate di Branco e della sua amministrazione, e non servirà, a questo punto, nominare un'altra giunta. Il fallimento è dell'intera coalizione, della squadra ma anche del capitano, evidentemente incapace di guidarla, spronarla, renderla operativa ma soprattutto degna della fiducia dei capuani. Chiediamo al sindaco di non nascondersi dietro il toto-assessori con i soldi dei capuani che hanno già vissuto questa esperienza e l'epilogo è stato lo stesso: tutti a casa!".

Infine l'affondo contro il sindaco Branco: "Prenda atto che i consiglieri di minoranza bocciano il suo operato e quello della sua giunta e che l'80% dei consiglieri di maggioranza boccia il suo operato e quello della sua giunta e lo ratifica in un documento (un sindaco rispettoso dei suoi consiglieri si sarebbe prima occupato della richiesta dei suoi consiglieri e poi avrebbe presentato il bilancio) - conclude l'opposizione - Questo la dice lunga sulla considerazione che ha il sindaco dei suoi consiglieri! Un'assessora ha già dato le dimissioni, così come il presidente dell'associazione 'E20' sorta per organizzare gli eventi, e oggi di fatto sciolta. I commercianti si sono già espressi con un netto giudizio negativo nei suoi confronti, sfiduciando e prendendo le distanze dal delegato al commercio da loro individuato e sostenuto in campagna elettorale. Tutti segnali di sfiducia nella sua persona come leader di un amministrazione che non è mai decollata se non per sostenere iniziative inutili e per nulla spettacolari: si dimetta!".

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