Atto di sfiducia al sindaco, il 'De Gasperi' lo boccia e lavora ad una nuova coalizione da costruire

Il centro studi che fa capo a Liquori prende nettamente le distanze dall'attuale amministrazione

Il sindaco di Capodrise Angelo Crescente

La situazione politica di Capodrise si fa sempre più tesa e delicata. E se fino ad oggi si pensava che la forza del sindaco Angelo Crescente fosse anche la presenza del Centro Studi 'De Gasperi' presieduto da Salvatore Liquori, adesso non è più così. 

Perché in un documento a firma del direttivo del gruppo "riferimento dei democratici cristiani e liberali" si mette praticamente fine ad ogni forma di dialogo tra il 'De Gasperi' e l'attuale primo cittadino. Che, anzi, per Liquori & Co, "non è neanche più il primo cittadino". 

"Il bilancio è catastrofico: in ogni settore della pubblica amministrazione saranno lasciate macerie - si legge nel documento - Amministrare è un’impresa gratificante, ma è anche ardua e frustrante, perché i bisogni dei cittadini e i problemi delle comunità crescono, mentre si riducono le risorse per risolverli. Però, la scarsità di fondi non può essere un alibi al malgoverno. Sul piano politico, poi, è stato interrotto quel dialogo tra amministratori, partiti, associazioni e cittadini che nella storia di questa città non è mai mancato. Questi signori hanno anestetizzato tutto: ogni slancio sociale, ogni tentativo di accendere un dibattito pubblico, un confronto sui temi della città. Nonostante la complessità del compito, siamo convinti che il senso vero della buona politica sia migliorare le cose e la vita delle persone, cambiare la città, volare alto, nutrire grandi ambizioni".

Per il direttivo del Centro Studi "chi governa ha l’obbligo di creare posti di lavoro per i giovani, luoghi di aggregazione per le famiglie, di accrescere i servizi, di aiutare chi ha più bisogno. I nostri politici devono conservare l’umiltà e la gratitudine verso gli elettori; devono sapere che non è la poltrona che fa l’amministratore".

E guardando al futuro "il “De Gasperi”, da subito, promuoverà assemblee pubbliche e tavoli tecnici aperti ai professionisti, agli artigiani, agli imprenditori, alle organizzazioni sociali, ai singoli cittadini, per elaborare, insieme, proposte e soluzioni ai problemi di Capodrise. Non abbiamo né pregiudizi né preclusioni, senza steccati e senza bandiere: siamo pronti a confrontarci e a dialogare con tutti. Basta polemiche. Lavoriamo per le nuove generazioni. C’è una città da ricostruire".

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