Evitato lo 'sgambetto', D'Ambrosio eletto presidente del Consiglio comunale

La maggioranza del sindaco Villano è compatta nel voto per l'esponente di 'Campania Libera'

Andrea Villano e Nando D'Ambrosio

Ha temuto fino alla fine uno ‘sgambetto’ da parte della sua stessa maggioranza ma il sindaco di Orta di Atella Andrea Villano ha mantenuto le promesse elettorali ed ha dato l’ok definitivo: Nando D’Ambrosio ha ottenuto i voti favorevoli di tutto il gruppo di maggioranza e quindi è stato scelto come presidente del consiglio comunale.

Interessante la scelta dell’opposizione che anziché votare un esponente della minoranza (nonostante valesse ben poco) ha votato coesa Anna Castelli, consigliera di ‘Coraggio’ facente parte sempre della maggioranza ritenuta “persona più adatta a questo ruolo”.

Nando D’Ambrosio è un esponente di Campania Libera e già da settimane era stato scelto per questo ruolo ma i ritardi di Luigi Bosco (referente provinciale e consigliere regionale) sulla scelta dell’assessore (Cesario Villano lascerà a breve il proprio posto per fare posto al nuovo esponente di Campania Libera) lo avevano fatto ‘sospettare’: “Non è che vengo tradito?”.

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Ed invece così non è stato: maggioranza coesa e ruolo istituzionale assegnato. Ora il sindaco Villano dovrà ritornare a pensare alla giunta. Prima dell’esecutivo però bisognerà guardare anche ai disastrati conti comunali (salvaguardia di bilancio approvata coi soli voti della maggioranza) e già l’assessore Maria Grazia Zagaria (commercialista) si è messa all’opera per far quadrare i conti. L’altro assessore (nonché vicesindaco) Peppe Roseto è sicuro del ruolo mentre (come già detto) Cesario Villano lascerà la poltrona. Al suo posto dovrebbe entrare la ‘quota rosa’ (necessaria per rispettare il 40% dell’esecutivo) Rita Cristiano, avvocato e ricercatrice della Seconda Università di Napoli. A completare il quadro dovrebbero esserci Luigi Macchia (all’Urbanistica) e Luigi Di Lorenzo (alle Politiche sociali). Il condizionale è d’obbligo, vista la velocità con la quale cambiano gli accordi in questa prima fase di nuova amministrazione comunale.

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