Politica Marcianise

In 2 lasciano il sindaco, gli ex colleghi di maggioranza: "Hanno rifiutato di entrare in giunta"

Documento contro Delle Curti e Tartaglione: "Hanno lamentato risposte a 3 mesi dalle elezioni"

“Un documento che evoca metodi e linguaggi di un passato oscuro che il corpo elettorale ha già legittimamente bocciato”. Così il gruppo di maggioranza che sostiene il sindaco di Marcianiseb commenta la decisione di Lina Tartaglione e Raffaele Delle Curti di lasciare la maggioranza.

I gruppi “Marcianise Attiva e Solidale, "Città Democratica ", "Cittadini in Movimento " e la giunta intendono sottolineare “che tutte le scelte finora intraprese hanno sempre avuto origine collegiale, mai calate dall’alto, e la fiducia riposta nei consiglieri di “Marcianise Futura”, come negli altri, è stata massima fin da subito, tant’è vero che ad entrambi é stata proposta la partecipazione attiva al governo di Marcianise in qualità di assessori con deleghe di spessore. L’invito è stato, tuttavia, declinato con motivazioni che ad oggi appaiono ancora oscure se non inquadrate in un meccanismo di esercizio del potere che i marcianisani hanno, si ribadisce, respinto senza appello".

“Pur non volendo entrare in polemica o in contrasto con la scelta dei consiglieri Tartaglione e Delle Curti” continua il documento “appare necessario, in ogni caso, sottolineare l’incredulità nel leggere della "assenza di un prevedibile cambio di passo strutturale” dopo soli tre mesi di amministrazione, con una presunta, conseguente assenza di risposte alle proposte fatte da entrambi i consiglieri, molte delle quali già presenti nelle Linee Programmatiche portate dal Sindaco in Consiglio Comunale. Appare una mera mistificazione anche l'asserita mancanza di confronto e di sintesi laddove il sindaco ha paventato, addirittura, la possibilità che i consiglieri, a turno, partecipassero ai lavori della Giunta. Falsa è anche l'affermazione circa una mancanza di risposte, laddove non sono stati ancora approvati né il primo Bilancio Previsionale né il Documento Unico di Programmazione cui tutti, indistintamente, stanno lavorando alacremente, garantendo la propria presenza in Comune anche 12 ore al giorno nell’intento di raggiungere proprio quel “cambio di passo” tanto anelato da tutti, e di cui la nostra Città ha bisogno”.

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