Quattro consiglieri minacciano l’addio: “Subito azzeramento di giunta”

Messaggio al sindaco ed anche al Pd: “Ritiri l’assessore”

Il sindaco di Capua Luca Branco

Esplode completamente la crisi nella maggioranza consiliare di Capua. Il sindaco Luca Branco continua a prendere tempo sull’azzeramento della giunta e 4 consiglieri comunali (Ludovico Prezioso, Marisa Giacobone, Luigi Sperino e Michele Giugno) decidono di lanciare l’aut aut: “Ci aspettiamo passi concreti verso uno sbocco della crisi già nelle prossime ore - si legge in un documento inviato al primo cittadino - In mancanza, non ci resterebbe che prendere atto della indolenza di questa amministrazione e di questa maggioranza a dare risposte alla Città ed un minimo di prospettiva ad una coalizione che, in campagna elettorale, è stata definita, più volte, “politica”. Ed in tal caso non potremmo che ritenere inutile la nostra presenza alla seduta del consiglio comunale di fine mese sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio”.

La presa di posizione, come detto, nasce dal “silenzio” del sindaco in merito alla richiesta, recapitata lo scorso 22 ottobre, con la quale, “dopo aver posto l'accento su alcune questioni programmatiche, abbiamo chiesto che si procedesse all'azzeramento della giunta in carica. Il documento è stato sottoscritto da otto consiglieri di maggioranza. Gli unici a non averlo sottoscritto sono stati i due consiglieri della lista del sindaco, "Insieme per Capua c'è”, i quali, evidentemente, ritengono soddisfacente l'operato dell’amministrazione. Quel documento - aggiungono i 4 consiglieri - ha palesato una crisi della maggioranza che era latente ed è per questo che abbiamo accolto con stupore le dichiarazioni rilasciate dal sindaco il quale, all’indomani dell’approvazione del bilancio, ha affermato che non è il momento di parlare di assessorati e che le priorità sono altre”.

Per Prezioso, Giugno, Sperino e Giacobone, però, “Le priorità a noi sono ben chiare. Questo, ovviamente, non significa che non esista un problema di giunta. Il problema esiste perché, rispetto alle questioni sul tappeto, gli assessori in carica, non solo si sono rivelati totalmente inadeguati a mettere in campo una strategia, ma hanno pure perso qualsiasi riferimento con il consiglio comunale, con le forze politiche che li hanno sostenuti e voluti e, cosa ancora più grave, appaiono del tutto assenti nella Città. Se, quindi, è vero che le priorità sono altre, è altrettanto vero che il perseguimento di quelle priorità non può non passare anche attraverso la sostituzione della giunta attuale. Ed è stucchevole che il Sindaco ripeta, come ha fatto più volte, che questi assessori sono quelli che sono stati indicati dalle forze politiche. È vero, gli assessori attuali gli sono stati indicati dalle forze politiche che, però, con la richiesta di azzeramento, hanno preso atto dei limiti del metodo che ha portato a quelle scelte. È arrivato il momento per il sindaco di dire, in maniera chiara, se si ritiene soddisfatto di questa giunta e se intende mantenerla così come è, assumendosene, ovviamente, le responsabilità. In caso contrario proceda celermente alla sostituzione di tutti gli assessori ponendo fine a questo triste teatrino”. E mandano un messaggio anche al Partito Democratico “che è l’unica forza ad aver sottoscritto il documento che ancora esprime un rappresentante in giunta, per ritirare il proprio assessore. Sarebbe un atto, oltre che di coerenza, utile a favorire la ripresa di un dialogo franco e leale”.

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