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Pd, l’accordo non c’è. L’addio di ex sindaco e consiglieri vicinissimo

Attacco al commissario provinciale: "Il suo silenzio è segnale preoccupante"

Il silenzio del commissario provinciale del Pd Caserta Franco MIrabelli sulla richiesta di chiarimento avanzata nei giorni scorsi dal gruppo dei democratici di Maddaloni che facevano capo all’ex candidato sindaco Peppe Razzano ha dato lo strappo, forse, decisivo.

I sostenitori della mozione pro Angelo Tenneriello al congresso cittadino conferma l’autosospensione. “Confermiamo la nostra decisione all’interno del Partito Democratico - affermano in una nota Giuseppe Razzano, Angelo Tenneriello, Domenico Reitano, Edoardo Tontoli, Michele Russo-. Le nostre istanze e i nostri appelli non hanno avuto alcuna risposta dagli organismi dirigenti del partito. Non essendoci state azioni che possono far cambiare il nostro percorso, continueremo a mantenere una posizione chiara, trasparente e lineare. Il silenzio dei vertici è un segnale preoccupante per la politica, limitare l’azione di un partito premiato alle urne come prima forza a Maddaloni può risultare sinonimo di consegna della guida della città al centrodestra”.

I cinque esponenti del Pd hanno contestato con forza la scelta di far candidare al congresso cittadino Alfonso Formato, già leader del movimento giovanile, che dopo le Primarie del gennaio scorso aveva guidato la rottura interna al partito contro l’allora candidato sindaco Razzano.

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