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Il gruppo di Giovine dice ‘no’ a Marino: “Andiamo all’opposizione”

Caserta Decide sceglie di non apparentarsi ma si schiera contro "le destre estremiste" a sostegno di Zinzi

Caserta Decide rompe gli indugi e annuncia di sedersi tra i banchi dell'opposizione, indipendentemente da chi sarà il vincitore al ballottaggio tra Carlo Marino e Gianpiero Zinzi. Lo annuncia il movimento in una nota diramata a margine di un incontro con i sostenitori ed i candidati delle due liste a sostegno di Raffaele Giovine.

"Il risultato di Caserta Decide, VivaCE e del nostro candidato sindaco Raffaele Giovine ci riempie di orgoglio: per noi, infatti, è il riconoscimento del lavoro e dell’impegno profuso in questi anni per la città nella gestione dei beni comuni, nell’apertura di sportelli sociali a disposizione degli ultimi, nell’inclusione dei più deboli nella vita cittadina, nella lotta alle discriminazioni di genere. Aver ricevuto 3288 consensi, all’esito di una campagna elettorale entusiasmante e partecipata, ci permetterà di entrare per la prima volta in Consiglio Comunale, dove, indipendentemente dall’esito del ballottaggio, siederemo tra i banchi dell’opposizione".

Caserta Decide annuncia di voler lavorare "per rendere ancora più efficace, convincente e coinvolgente la nostra azione politica e lavoreremo per riunire il campo civico dell’alternativa, che in queste elezioni ha ottenuto un risultato importante. Analizzando l’esito delle elezioni - prosegue la nota - il primo dato che ci tocca evidenziare è quello dell’astensione, in crescita nonostante il numero dei candidati alla carica di consigliere comunale sia aumentato. Riteniamo che la percentuale dell’astensione sia molto allarmante e, entrando nelle istituzioni, ne condividiamo la responsabilità. Caserta Decide è nata con l’obiettivo di riavvicinare le persone alla politica, intesa come strumento utile per migliorare le proprie condizioni e continueremo a costruire strumenti di partecipazione attiva, con ancora più forza, anche dopo le elezioni, come dichiarato fin dal principio. Continueremo, dunque, a confrontarci con quanti ci hanno sostenuto e con coloro che vogliono migliorare gli spazi di socialità e di benessere nella città. Lavoriamo e lavoreremo per una città solidale, antirazzista, antifascista, democratica e ambientalista".

Ma il non apparentarsi non rappresenta non schierarsi. "Partendo dai valori che ci contraddistinguono - si legge nel comunicato - siamo tuttavia allarmati dall’avanzata di una destra estrema, che, nel caso di vittoria di Zinzi al ballottaggio, otterrebbe, tra Fratelli d’Italia e Lega Nord (ancorché mascherata sotto le insegne più miti della civica Prima Caserta), circa la metà dei seggi dell’eventuale maggioranza. Ritenendo salda la collocazione di Caserta Decide nel campo progressista e ponendo come valore fondante della nostra azione politica quello dell’antifascismo siamo profondamente preoccupati da questo scenario".

Parole che hanno trovato la sponda immediata di Marino: "Sono importanti le parole utilizzate da Raffaele Giovine. Parole che confermano l'appartenenza di Caserta Decide al largo campo progressista e la ferma volontà di arginare la becera destra razzista e xenofoba incarnata dalla Lega Nord e da Fratelli d'Italia.
Nel giorno in cui Caserta Decide condivide questa nostra fondamentale posizione, è anche il giorno in cui, a Roma, proprio quella destra estrema scende in piazza e prende d'assalto la sede della Cgil, reagisce con violenza all'operato delle forze dell'ordine e blocca le strade mettendo a rischio la sicurezza e la vita dei cittadini. Tutto questo, la politica, non può accettarlo. Su questo dobbiamo prendere posizione senza se e senza ma, per salvare la nostra città e tutto il resto del paese da una inaccettabile deriva illiberale".

Infine Caserta Decide rilancia le proprie priorià: "indipendentemente da chi sarà il vincitore, l’agenda di Caserta Decide metterà al primo posto la revoca della disponibilità ad accogliere il biodigestore sul territorio comunale, la tutela delle esperienze dei beni comuni, l’approvazione di un piano urbanistico comunale che non preveda ulteriore consumo di suolo, la destinazione del Macrico quale area F2, la tensione all’internalizzazione dei servizi, la riorganizzazione dei servizi sociali, una maggiore equità fiscale, una maggiore attenzione al tema dell’inclusione e l’approvazione del piano urbano per la mobilità sostenibile. Questo è dunque il perimetro su cui agiamo e sui cui lavoreremo: una città solidale, verde, antirazzista ed antifascista, in cui non ci sia posto per i grandi comitati d’affari. Sulla base di queste considerazioni, invitiamo i nostri elettori e sostenitori a partecipare al voto del 17 e 18 ottobre scegliendo sulla base della propria coscienza", concludono.

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