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La marcia per la pace di De Luca crea tensioni in Italia Viva

Caputo e Santangelo aderiscono alla manifestazione anche se dal coordinamento regionale era giunta indicazione contraria

Nicola Caputo e Vincenzo Santangelo parteciperanno alla marcia per la pace organizzata dal governatore campano Vincenzo De Luca. I due casertani di Italia Viva (assessore e consigliere regionale) hanno ufficializzato la propria adesione insieme ai colleghi Vincenzo Alaia, Tommaso Pellegrino e Francesco Iovino annunciando l’adesione “onvintamente alla mobilitazione per la Pace prevista per il 28 ottobre prossimo a Napoli”.

“Siamo tutti preoccupati per l’escalation militare che ha portato il conflitto armato alla soglia critica della guerra atomica” si legge in una nota. “Una guerra ingiustificata, provocata della Russia contro l'Ucraina, che oltre a portare lutti tra la popolazione e devastazione nelle città ucraine sta provocando forti ripercussioni sui mercati dell'energia e dei prodotti alimentari”. Ed aggiungono: “È necessario che tutti si sentano mobilitati perché è arrivata l’ora che tacciano le armi e si ritorni a parlare di pace. Il 28 ottobre, oltre i colori politici, saremo in piazza per chiedere che il nostro Paese, l’Europa, le Nazioni Unite si adoperino attivamente per favorire il negoziato avviando un percorso per una Conferenza internazionale della pace”.

Una decisione che rischia di far rumore visto che, proprio nella giornata di giovedì, dal coordinamento regionale di Italia Viva era giunta una indicazione diversa, cioè quella di non aderire alla manifestazione per la pace, ma di essere schierati continuamente al fianco dell’Ucraina e che avrebbero partecipato solo a manifestazioni contro la Russia. "?Italia Viva Campania ribadisce di essere dalla parte del popolo e del governo ucraino, dalla parte della Nato, dalla parte dell’Occidente e del diritto internazionale. Condanniamo fermamente le azioni di guerra della Russia, condanniamo incondizionatamente il disegno di annessione territoriale operato da Putin con l’imposizione delle armi. Condanniamo, infine, il vile ricatto energetico che ancora ieri il Presidente Russo ha rivolto all’Occidente. Pertanto, non ci troverete con le nostre idee, con le nostre donne e i nostri uomini, ad alcuna manifestazione “equidistante”, grande o piccola che sia, che si svolgerà sul nostro territorio a cominciare da quella indetta dal Governatore Vincenzo De Luca. Ma ci troverete nelle proteste formali rivolte alla rappresentanza diplomatica russa in Italia ed in Campania affinché si ponga fine alla guerra ed alla vile aggressione contro il popolo ucraino”.

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